Ma dite vero?

Zig-zag di mezzi pesanti in circonvallazione. La più grande e trafficata arteria palermitana diventa a tre corsie, abolendo quella di emergenza. I mezzi pesanti obbligati a cambiare corsia, da quella di destra a quella centrale, ad ogni punto di immissione

Un provvedimento che farà discutere. Con un’ordinanza del Comune la Circonvallazione di Palermo, lungo l’asse centrale da via Belgio a Bonagia, diventa a tre corsie. La corsia di destra, originariamente di emergenza, si trasforma in quella riservata ai mezzi pesanti, che dovranno spostarsi in quella centrale nei tratti in corrispondenza con i punti di immissione dalle corsie laterali e del ponte sull’Oreto. Il provvedimento, secondo quanto affermato dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore Giusto Catania, “mira a fluidificare la viabilità in una delle strade che è certamente fra quelle con il traffico maggiore in Italia, con gravi conseguenze in termini di inquinamento dell’aria ed acustico”.

Di fatto, secondo quanto prevede il progetto, nessuna auto in viale Regione Siciliana potrà più fermarsi in corsia d’emergenza nel caso di un’avaria, non essendo previste apposite aree esterne alla carreggiata. E non solo. Le difficoltà, infatti, aumentano per chi deve entrare nell’asse centrale dalle strade laterali (o viceversa). Automobilisti che già oggi, in alcuni svincoli, hanno a che fare con i semafori del tram, che creano code soprattutto nel tratto vicino via Perpignano, e che ora dovranno fare attenzione anche ai mezzi pesanti che, in teoria, proprio nei punti di immissione dovrebbero rientrare nella corsia centrale. Il che, per chiunque abbia viaggiato in auto a Palermo, sembra complicare più che snellire il traffico. Per chiunque tranne, forse, per l’assessore Catania. Per non parlare del pericolo in sé del cambio corsia dei mezzi pesanti.

Già oggi, e basta un giro per la Circonvallazione per accorgersene, la corsia di destra è spesso utilizzata da moto e da auto, in barba a qualsiasi regolamento, anche nei pressi dei punti di immissione. Non ci sono i vigili oggi, dobbiamo aspettarci ci siano domani a regolare una situazione ancora più complessa? In ogni caso l’ordinanza diverrà esecutiva quando l’Amat terminerà i lavori per la segnaletica orizzontale e verticale, in prossimità di ogni punto di immissione.
E restano due i punti critici dell’ordinanza: il continuo cambio corsia dei mezzi pesanti in una strada in cui spesso si procede a velocità sostenuta e l’esigenza di un’inversione di rotta nel sistema dei controlli e della prevenzione degli ingorghi. In parole povere, monitoraggio costante e più vigili. Fattori essenziali, questi ultimi, affinchè il provvedimento non si riveli il più classico degli autogol.

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