Danilo Stagno, un programma da Coraggioso: “Rendere Romagnolo polo balneare, bonificare il Mortillaro e creare ludoteche per i figli dei dipendenti comunali”

“Ho detto addio al Pd per coerenza. Per 5 anni abbiamo fatto opposizione ad Orlando sottolineando le criticità della sua amministrazione. Adesso dovevo far finta di niente? Mi dispiace, non sono disponibile a perdere la faccia”.

Danilo Stagno, 29 anni, fa parte di quella generazione che politicamente si è formata negli ambienti universitari, tra le fila dell’Udu, la palestra della sinistra giovanile.

“Un’esperienza fondamentale anche e soprattutto dal punto di vista umano – sostiene Stagno – ma anche molto formativa per chi ha voglia di avvicinarsi al mondo della politica. E non è un caso che tanti della mia generazione abbiano poi partecipato attivamente alle competizioni elettorali. Io sono stato eletto, nel 2012, nel Consiglio della Sesta circoscrizione, un’esperienza che consiglierei ai giovani che vogliono impegnarsi per lo sviluppo della città. Si impara a capire le esigenze della gente e del quartiere che, in fondo, rappresenta, la città in piccolo”.

Oggi tenta il salto in Consiglio Comunale nella lista dei Coraggiosi, al fianco di Fabrizio Ferrandelli.

“Non rinnego la mia esperienza, ritengo, tuttavia, che le categorie tradizionali di destra e sinistra siano di fatto superate. Fabrizio è un amico con cui ho condiviso un percorso importante di lavoro. Io credo che sia venuto il momento di pensare ad un diverso futuro per Palermo”.

Dall’esperienza in Circoscrizione si porta dietro concretezza e voglia di fare.

A San Giovanni Apostolo siamo riusciti a creare la biblioteca di quartiere, una sede di quasi 500 metri quadri con più di 10.000 volumi. Un esempio di collaborazione virtuosa con i cittadini che hanno fatto le donazioni dei libri e si occupano anche della gestione dei locali”.

Tre i progetti che intende proporre se dovesse riuscire a conquistare un posto a Sala delle Lapidi.

“Bisognerà completare la riqualificazione della costa sud e rendere Romagnolo un vero e proprio polo balneare. Perché così com’è, anche se le acque fossero del tutto balneabili, nessuno la preferirà a Mondello. Non ci sono elementi d’attrattiva e mancano collegamenti funzionali con il resto della città. Il mio sogno è quello di creare, proprio partendo da Romagnolo, un percorso ciclabile di collegamento con l’Addaura”.

Il secondo progetto è legato al turismo.

“È un settore vitale per l’economia di Palermo. Tutti lo dicono ma non mi pare che alle parole siano seguiti fatti. Aumenta il flusso turistico perché al momento italiani e stranieri non vanno più in Africa del nord. E comunque raccogliamo le briciole rispetto a Spagna, Grecia e Portogallo. Bisognerebbe creare una vera e propria Silicon Valley del turismo in una città come la nostra che ha un patrimonio culturale e ambientale insuperabile”.

La terza iniziativa è indirizzata alla zona di Cruillas.

“È inderogabile la bonifica e la messa in sicurezza del canale Mortillaro. E contestualmente si potrà pensare a creare un’uscita secondaria per le scuole Salerno e Mendelssohn. Il traffico attualmente non ha un secondo sbocco e transitano centinaia di vetture che lasciano a scuola i ragazzi. Pensate ad un caso di emergenza, senza una via di fuga sarebbe un disastro”.

Prossimo al matrimonio – già avviati i preparativi per sposare Giusi, sua compagna da 7 anni – pensa già ai problemi familiari. In questo caso quelli dei dipendenti comunali.

“Il Comune, direttamente o attraverso le aziende municipalizzate, è il datore di lavoro di migliaia di palermitani. Esistono plessi che accolgono una grande quantità di lavoratori. A mio avviso sarebbe opportuno fornire un servizio di asilo/ludoteca che consentirebbe alle famiglie di risolvere il problema dei bambini, per esempio, nei periodi di chiusura degli asili pubblici”.

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