Ugo in piazza Guadagna

Forello porta nei quartieri le idee del Movimento Cinquestelle per la futura amministrazione di Palermo. Un evento che non virtuale: la prima tappa del progetto Agorà è, infatti, alla Guadagna, dove la periferia si fa centro…

È la risposta a chi lo accusa di essere solo un “candidato da rete”. Ugo Forello comincia dalla Guadagna gli incontri con i cittadini, un progetto chiamato “Agorà”, sette momenti di dialogo nei quartieri, proprio perché nella piazza, non più virtuale, vengono raccolti spunti per il completamento del programma di governo della città.
Non “viaggia” da solo, in questi suoi tour è accompagnato da volontari e attivisti del Movimento. “Una presenza importante perché fa capire meglio chi siamo e cosa proponiamo. Un vero e proprio gioco di squadra che è alla base del nostro modo di concepire la politica”.
Non è casuale che il candidato del M5S dedichi particolare attenzione ai quartieri più emarginati, una volta zoccolo duro del voto controllato, oggi potenziale espressione di un malcontento che bisogna saper intercettare. Incontri mirati a diffondere l’idea di governo e a raccogliere proposte. E anche in queste piazze ritenute “a basso impatto tecnologico” la risposta è stata incoraggiante. Virtuale o diretto, oggi è apprezzato il coinvolgimento, l’aggregazione che parte dal basso.
“Le periferie sono il nostro centro – sottolinea Forello – e non è un gioco di parole. Dovrà proprio cominciare dai quartieri popolari il percorso di rinascita della città e occorrerà ripensare l’erogazione dei servizi. Le nostre periferie sono abbandonate e lasciate al degrado, Poco o nulla è cambiato negli ultimi 30 anni”.
Il contatto con la gente ha esaltato il lato emotivo di Forello, riportandolo ai primi anni di Addiopizzo di cui è stato un fondatore. “E’ vero, si sta creando una grande empatia con la gente che incontriamo, quel sentimento che dovrebbe essere alla base del rapporto tra politica e cittadini e che purtroppo è mancato per troppo tempo. Con l’esperienza di Addiopizzo c’è un importante punto di contatto e riguarda il senso di responsabilità nel condurre una battaglia nel nome della dignità. Speriamo di convincere i palermitani – e le premesse ci sono tutte – a non chiedere più favori ma pretendere diritti. Questa è una città a cui non può e non deve essere negato il futuro”.
La chiusura è dedicata alla polemica sollevata da Orlando sulle sue proposte programmatiche. Secondo il sindaco molte di esse sarebbero mutuate da iniziative e azioni già attuate dalla Giunta in carica. “Un tentativo di colpo basso che non meriterebbe risposta– chiosa Forello – perchè l’accusa di Orlando contiene falsità. Vogliamo, per esempio parlare dell’emergenza abitativa? Cinque anni fa erano 800 gli interventi da realizzare, oggi siamo saliti a 1.800. Questo per dire che l’emergenza non solo non è stata risolta ma si è addirittura aggravata…”

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