I tifosi della Moncada Agrigento coi canotti, ma a affondare è la Kontatto Bologna

Un canotto in mano, offerto al tecnico avversario Matteo Boniciolli, ma con il sorriso in volto, il tifoso della Fortitudo Moncada Agrigento risponde così al patron della Kontatto, lo sponsor della Fortitudo Bologna, Federico Ballandi che, qualche giorno fa, si era chiesto in una conferenza stampa se la città siciliana fosse ancora in Italia. A dare un segnale più forte, è stata la curva agrigentina, con uno striscione eloquente: “Chi arriva da noi in canotto, spesso rischia la vita. Rispetto”. Messaggio recapitato e polemica chiusa, almeno si spera. Già il sindaco di Agrigento Lillo Firetto aveva replicato a Ballandi invitandolo a visitare la città e il suo patrimonio culturale, e lo stesso Ballandi si era scusato: “Il mio era solamente un rammarico per la distanza chilometrica che mi impedisce di non poter seguire la squadra in una trasferta così lontana come quella di Agrigento”.
Le due squadre si sono affrontate ieri nella prima gara dei play off di Serie A2 di basket e a affondare è stata soltanto la squadra felsinea, sconfitta 100-77. La rivincita sarà domani, 3 maggio, sempre a Agrigento.

La Fortitudo Bologna ha retto soltanto nei primi due quarti, quando ha regnato l’equilibrio nel punteggio: 20-20 e 48-48, nonostante le straordinarie percentuali dei bolognesi nella prima metà di gara (oltre il 60% sia da due che da tre). Dopo l’intervallo, Agrigento è salita in cattedra.
Il parziale di 14-0 (88-66), in avvio di ultima frazione ha spaccato la partita e ha permesso alla Fortitudo agrigentina di fare quel break che le ha permesso, con parecchi minuti di anticipo, di mettere le mani sul primo episodio di un ottavo di finale che si annuncia ora ancora più intenso.


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