Primo Maggio, i sindacati nazionali a Portella della Ginestra: “L’economia deve ripartire dal rispetto dei diritti dei lavoratori”

I sindacati nazionali hanno voluto celebrare il Primo Maggio a Portella della Ginestra, in Sicilia, a 70 anni dalla prima strage dell’Italia repubblicana. L’eccidio avvenne il Primo maggio 1947, quando una folla di lavoratori, donne, bambini e anziani, riuniti nella località montana del comune di Piana degli Albanesi per manifestare a favore dell’occupazione delle terre incolte e per festeggiare la vittoria del Blocco del Popolo nelle recenti elezioni per l’Assemblea Regionale Siciliana, fu bersagliata dalle raffiche di mitra della banda criminale di Salvatore Giuliano. Undici manifestanti furono uccisi, altri tre morirono nei giorni successivi, una sessantina i feriti.
Lavoro, le nostre radici, il nostro futuro’, questo lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil, per celebrare la festa dei lavoratori del 2017 con gli interventi dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Carmelo Barbagallo e Annamaria Furlan.
Forte il messaggio dei sindacati nazionali. La disoccupazione giovanile è l’emergenza prioritaria. “Investimenti privati e pubblici sono calati costantemente negli ultimi anni”- denuncia Susanna Camusso. “Senza investimenti è falso raccontare ai giovani che ci saranno prospettive di lavoro”.
“L’emergenza che da tanti anni attraversa il nostro paese è il tema del lavoro: come rilanciare lo sviluppo e creare occupazione” – afferma Annamaria Furlan. “Se tutto il Paese non riparte, a iniziare dal Sud non supereremo mai a crisi”.
“Occorre fare ripartire il Mezzogiorno per far ripartire l’Italia” – sottolinea Carmelo Barbagallo. “Lottare per la legalità, ma nello sviluppo”.

(ph. Grazia Bucca © Studio Camera)


Primo Maggio: Camusso, Furlan e Barbagallo a Portella della Ginestra

Manifesto Cgil, Cisl e Uil sulla celebrazione del Primo Maggio 2017

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