Nel deserto del Barbera il Palermo batte una Fiorentina bella addormentata

Il Palermo sorprende l’Italia con la vittoria sulla Fiorentina in un Barbera semideserto per 2-0 con le reti di Diamanti e Alesaami, una per tempo. Vittoria inutile, probabilmente, ai fini della lotta salvezza, nonostante la sconfitta dell’Empoli con il Sassuolo, perché lo svantaggio resta abissale: dieci punti a quattro giornate dalla fine.

E’ un Palermo totalmente diverso da quello di Roma, contro la Lazio, ma ha inciso molto anche l’atteggiamento della Fiorentina, che ha recitato la parte della “bella addormentata”. I viola hanno avuto il pieno possesso di palla, tenuto il pallino del gioco, ma non  sono mai stati capaci di innestare la arcia più alta, restando prevedibili e creando pochissimi pericoli, sempre svenatti da una difesa insolitamente attenta, grintosa, dei rosanero e da un Fulignati bravo in un paio di interventi. Risolutivo, quello su Babacar, nel primo tempo.

Non è casuale che la rete del Palermo sia arrivata su una punizione scaturita da un contropiede di Chochev, fermato al limite dell’area di rigore dopo un coast to coast palla al piede. Ed è stato giusto che la rete sia stata segnata da Diamanti, per distacco il migliore dei rosanero: una splendida conclusione che ghiaccia Tatarusanu. chissà che quella foto con Pirlo postata su instagram non sia stata di buon augurio. Impeccabile la prova del fantasista del Palermo, che da buon ex non festeggia il gol. Così come quella della difesa, con Rispoli e Alesaami bravi nel chiudere le fasce alla Fiorentina, che ha finito per ingolfarsi al centro. L’ex Ilicic, questa volta, non riesce a far male ai rosanero. Le sue giocate fruttano soltato un paio di punizioni dal limite, non sfruttate dallo sloveno. Meglio, comunque, di un Borja Valero impalpabile e di Saponara, subentrato nella ripresa senza lasciare il segno sulla partita.

Se un torto ha avuto la squadra di Bortoluzzi, è stato quello di non saper innescare le tante ripartenze che la prevedibilità di una Fiorentina compassata e imprecisa gli avrebbe consentito: troppi gli errori di misura nei passaggi, troppe le occasioni sprecate. Ma questo è un limite strutturale di una squadra tecnicamente poverissima. Soprattutto nel secondo tempo, il Palermo avrebbe potuto scavare un solco nel punteggio, con i viola incapaci di frenare le sgroppate di Rispoli sulla fascia e con Nestorovski generoso e combattivo come al solito, ma come spesso gli capita, impreciso e, qualche volta egoista. Il macedone dà tutto in campo e deve uscire in barella perproblemi muscolari.

Con la Fiorentina in dieci per l’espulsione di Astori, per fallo da ultimo uomo su Sallai, a un soffio dal 90′, Alesaami concretizza l’ennesimo contropiede, battendo Tatarusanu in uscita, per il 2-0 finale.

Per una volta, al Barbera non finisce tra i fischi; una gioia per pochi, coi rosanero esausti e consapevoli che il verdetto finale della retrocessione, purtroppo, sembra soltanto rimandato. 

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