La frase choc dello sponsor della Fortitudo Bologna: “Agrigento è ancora in Italia?”. Imbarazzo del club

La Fortitudo di Bologna è una delle squadre di basket italiane con la maggiore storia e tradizione; le vicissitudini dello sport l’hanno precipitata in A2 e il destino crudele le impone di affrontare la quasi omonima squadra di Agrigento Fortitudo Moncada nei play off per la promozione in A1. La prima gara è fissata per il primo maggio, alle 18, in Sicilia. Il problema è che il patron della Kontatto, sponsor del club felsineo, nobile decaduto della pallacanestro italiana, non ama le lunghe trasferte, specie se sono all’estero. Sì, perché per Federico Ballandi, che Agrigento sia ancora in Italia non è cosa scontata. Nella conferenza stampa di presentazione del giocatore Daniele Cinciarini, l’imprenditore padano e spiritoso se ne è uscito con la frase “Siamo fortunati che i playoff sono vicini a casa, a me piacciono molto le trasferte. Non so, vedremo se con dei Frecciarossa o se con dei canotti riusciremo a raggiungere questa località. È ancora in Italia”? Naturalmente, sarà facile liquidare queste parole con le solite uscite diplomatiche “Era una battuta” e via discorrendo. Ci siamo abituati, se all’ignoranza triviale ci si può mai abituare. Ma, in fondo, è un fardello per chi se lo deve portare appresso per la vita e il successo commerciale e i soldi non rendono migliore una persona. Peggio per lui. Comunque, sì, Agrigento è ancora in Italia. Si rassegni e, se vuole, ci venga, con la Fortitudo, per i play off.
Se ad Agrigento preferiscono non commentare (e fanno bene, le stupidaggini non si commentano), è evidente l’imbarazzo del club bolognese. Christian Pavani, Direttore Generale della Fortitudo Bologna, che si sente sorridere in sottofondo alla “battuta” di Ballandi, prova a sminuirne la portata. Del resto, lui il profondo e esotico sud e la Sicilia li conosce e gli vuole pure bene: “Essendo direttamente chiamato in causa (come Direttore Generale della Fortitudo) in merito al ‘sorriso’ che mi viene attribuito in chiusura di conferenza stampa di presentazione di Daniele Cinciarini, ritengo sia doveroso intervenire e puntualizzare, anzitutto, che nulla c’era (in quella mia reazione) di offensivo nè di denigratorio. Neanche due mesi fa, la Fortitudo si è recata cinque giorni consecutivi in Sicilia (a Trapani) per effettuare una sorta di mini ritiro in preparazione ai playoff che io stesso, in prima persona, ho fortemente voluto e che ha coinvolto anche tanti ragazzi del nostro settore giovanile.
Auspico che la portata della questione venga ridimensionata perchè se c’è una Società (ed io in questo caso la rappresento) che ha il più totale rispetto e legame con la Sicilia, questa è la Fortitudo.
Allo stesso tempo, poi, credo sia giusto scusarsi con chi, in quel sorrisino che mi viene attribuito, ha visto un atto offensivo. Augurandomi che venga riconosciuta la nostra più totale e sincera buona fede”.

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