Anatomia di una strage

Sono già 16 i morti sulle strade di Palermo nei primi 4 mesi del 2017. Un dato allarmante anche in vista della stagione estiva nella quale abitualmente aumentano gli incidenti.

Una lunga scia di sangue sulle strade di Palermo. Sono già 16 i morti in meno di 4 mesi, un dato ancora più drammatico se si confronta con quello dell’anno scorso. Nel 2016, infatti, furono 24 le vittime, 33 considerata tutta la provincia. E ciò in 12 mesi, con una media quindi di 2 morti ogni 30 giorni. L’inizio del 2017 di fatto registra una frequenza di mortalità che sfiora il doppio rispetto all’anno precedente. Se dovesse mantenersi costante questa triste statistica dei primi 120 giorni, arriveremmo a fine anno ad una vera propria strage: 84 morti. E senza considerare l’incremento di incidenti che mediamente avvengono nel periodo estivo.

Fortunatamente il dato di Palermo viene mitigato dal trend regionale che parla di un decremento di mortalità tra il 2016 e il 2015. Lo scorso anno sono state 200 le vittime di incidenti stradali in tutta la Sicilia, furono 225 nel 2015. Una parziale diminuzione delle vittime che fa sperare bene, grazie all’attività di prevenzione e controllo esercitata sul territorio.

A livello nazionale un dato di rilievo è quello relativo agli adolescenti. Nel 2016 sono stati 61 i minorenni vittime di incidenti stradali. Un livello che rimane alto e non in linea con quanto previsto dall’obiettivo europeo per il 2020. E questo malgrado l’Aci-Istat per il 2016 evidenzi, rispetto ai dati consolidati dello stesso periodo del 2015, una riduzione degli incidenti con feriti e vittime.

“Purtroppo il numero di incidenti nei quali sono coinvolti bambini e adolescenti sotto i 14 anni – spiegano dalla Polizia di Stato – ci allontana dalla cosiddetta “Vision zero” stabilita dal Piano Nazionale sulla Sicurezza Stradale Orizzonte, che ha come obiettivo tendenziale di lungo termine l’azzeramento del numero di bambini che muoiono sulle strade italiane entro il 2020. Un percorso finalizzato a realizzare un sistema stradale sicuro, caratterizzato da elementi e regole che consentano a ogni bambino di circolare nella massima sicurezza”.

E non meno preoccupante la situazione che vede l’Italia, in ambito europeo, detenere la maglia nera per gli incidenti stradali. Si parla per il 2016 di un tasso di mortalità pari a 56,3 per ogni milione di abitanti, a fronte della media europea di 52. La fascia di età maggiormente colpita in incidenti stradali è quella tra i 20 ed i 24 anni, con 282 morti, seguita dalla fascia tra i 15 ed i 19 anni con 151 morti. Si sono poi registrati 13 morti nella fascia di età 10-14 anni, 10 nella fascia 5-9 anni e 17 nella fascia 0-4 anni.

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