Baccaglini attacca i giocatori: “Molti di loro non faranno parte del futuro del Palermo”

Il presidente del Palermo, Paul Baccaglini, attacca la squadra sul sito ufficiale del Palermo. In un lungo comunicato l’italo-americano analizza la situazione scagliandosi contro i media e contro i giocatori. Baccaglini definisce pure “illazioni basate sulla fantasia” le voci sull’inconsistenza della nuova società: “Banchieri e tecnici stanno lavorando intensamente per finalizzare l’operazione entro i termini stabiliti”.

Il presidente passa poi in rassegna l’aspetto più propriamente calcistico ed è qui, dopo la desolante sconfitta all’Olimpico con la Lazio, che ci va giù duro: difende la professionalità dello staff tecnico scagliandosi contro i giocatori, cui appunta “enormi lacune caratteriali”. Precisa tuttavia di non voler attaccare gli uomini, ma solo i giocatori, molti dei quali “non faranno parte del futuro del Palermo”. Frasi che destano un certo sconcerto per la totale assenza di autocritica di una società fantasma, in cui i ruoli hanno contorni sfumati: disastroso ad esempio l’inutile cambio di allenatore, che puzza di regia di Zamparini e ha senz’altro contribuito a deresponsabilizzare la squadra.

In un simile contesto, in cui fino a gennaio si sono venduti elementi come Quaison e Hiljemark, sostituiti da illustri sconosciuti, ed in cui sono cambiati ancora diversi gli allenatori, lavorare è difficile sia sul campo che a livello dirigenziale. E l’ex ds Salerno ha lasciato proprio per questo, come lui stesso ha avuto modo di puntualizzare. Senza certo assolvere una squadra che avrebbe dovuto far meglio con la Lazio, pesa tanto l’aria di smobilitazione. Il closing dovrebbe avvenire entro il 30 aprile, ma ad oggi l’unico dato concreto pare essere che il Palermo starà in piedi almeno un’altra stagione grazie al paracadute: dopo, le sue sorti potrebbero dipendere dal tornare o meno in serie A.

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