IL GIORNO DI MATTEO

Il latitante Matteo Messina Denaro e il magistrato Nino Di Matteo

Nino Di Matteo e Matteo Messina Denaro, nati entrambi il 26 aprile, rappresentano gli estremi di uno stesso destino. Per loro oggi potrebbe essere un compleanno speciale…

Chissà se il dott. Nino Di Matteo sa di essere nato lo stesso giorno di Matteo Messina Denaro. Chissà se si è mai soffermato a pensarci. Se lo ha fatto, ne avrà sorriso. Da un lato un uomo dello Stato, un magistrato antimafia; dall’altro un uomo di Cosa Nostra, il boss. Da questa parte un uomo sotto protezione, con la scorta h24; dall’altra un imprendibile, un latitante, nascosto ma libero. Due uomini minacciati: l’uno dalla mafia, l’altro dalla giustizia.

Nati il 26 aprile, con un anno di differenza. Di Matteo nel 1961, Messina Denaro nel 1962. Uno a Palermo, l’altro a Castelvetrano. Hanno solo un nome in comune, che è quasi un cognome: Matteo. Poi a separarli c’è un abisso lungo più di 365 giorni. Anche fisicamente, visto che il soprannome di Messina Denaro è ‘u siccu‘.

Scherzi del destino, che si diverte a prendersi gioco della realtà di due uomini, venuti al mondo (lo stesso giorno) per essere opposti. Coincidenze, casualità, piccole combinazioni.

Il 1993, quando entrambi sono trentenni, è l’anno in cui Matteo Messina Denaro dà inizio alla sua latitanza. Ma è anche l’anno in cui, per la prima volta, Di Matteo viene messo sotto scorta.

E poi c’è una lettera, è del 2012. E’ la lettera con la quale Messina Denaro chiede formalmente ai boss palermitani di eliminare Antonino Di Matteo, il pm che indaga sulla presunta Trattativa Stato-Mafia. “Si è spinto oltre” – è la frase riportata dal pentito Vito Galatolo.

Due personaggi contrapposti, diversi. Magari quello di oggi è l’ultimo compleanno di Di Matteo a Palermo, la sua città. Magari è l’ultimo compleanno in libertà per Messina Denaro. Magari brinderanno, magari esprimeranno un desiderio. Ma sarà diverso. Perché non basta nascere lo stesso giorno per essere uguali. Ed io che sono nata nel giorno di Madre Teresa di Calcutta, lo so bene. Buon compleanno a lei, caro dottore Di Matteo.

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