Del Grande a Bologna: “Racconterò tutti in un libro. Non dimentichiamo i giornalisti ancora in carcere”

Una folla di giornalisti ha accolto Gabriele Del Grande, il giornalista 34enne liberato dal governo turco che lo tratteneva dal 9 aprile. Con lui il ministro Alfano che ha nuovamente ringraziato la Turchia, “Un paese fondamentale per la lotta al terrorismo”.

“Sto bene, la prima difficoltà è stata perdere la libertà”, ha detto Del Grande. “Non ho subito violenze, se non quella istituzionale. Considero illegale quel che è successo, i miei avvocati sono mobilitati, sia in Italia che in Turchia. Sono un giornalista che stava facendo il proprio lavoro. Ringrazio le istituzioni. Mando un pensiero a tutti i detenuti e a tutti i giornalisti ancora in carcere, in Turchia e in tutti i paesi del mondo. Non ci dimentichiamo di loro. Adesso vado a mangiare, dobbiamo recuperare diversi chili. Leggerete tutto in un libro che sto scrivendo. Non ho capito perché sono stato arrestato, non mi è stata fatta nessuna comunicazione. Sono uscito stanotte dal carcere e mi hanno portato via verso le nove”.

 

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