La Lazio umilia il Palermo: finisce 6-2 con la squadra ormai alla deriva

Chi pensava di non poter vedere un Palermo peggiore di quello sconfitto da con Udinese, Cagliari o Milan oggi s’è dovuto ricredere: la Lazio vince 6-2 e il punteggio non dice nemmeno tutto, perché dopo un primo tempo da horror show dei rosanero, terminato con il punteggio di 5 a 0, i biancocelesti giocano al piccolo troppo e concedono la doppietta a Rispoli. Nel finale il goal dell’esterno sinistro Crecco. A 5 giornate dalla fine -13 dall’Empoli, la prossima giornata potrebbe dunque sancire la retrocessione matematica.

Due settimane fa era arrivato l’esonero di Diego Lopez, sostituito dallo storico vice di Guidolin Diego Bortoluzzi. Regista dell’operazione naturalmente Zamparini, contro il parere del presidente Baccaglini che avrebbe confermato il tecnico uruguagio ma non essendosi ancora realizzato l’effettivo cambio di proprietà (in quanto non vi sono ancora stati bonifici della YW&F Global Limited) l’italo-americano si è arreso a chi è ancora l’effettivo proprietario del Palermo Calcio.

I soliti vecchi errori, insomma: trovare nel tecnico il capro espiatorio di una stagione disgraziata e cominciata con la cessione dei pezzi pregiati della squadra. La squadra (senza per questo voler giustificare prestazioni indegne di professionisti) paga anche un contesto di incertezza, riflesso dall’allontanamento di Foschi prima e le dimissioni di Salerno poi: evidentemente i ds a Palermo non possono lavorare.

Ma soprattutto, avverrà l’effettivo passaggio di consegne? O si rischia di rivedere a Palermo un bis del Venezia di Zamparini? Forse i tempi per gli allarmismi non sono ancora maturi ma il precedente autorizza di ipotizzare il peggio, nel contesto societario attuale. Per chi non lo ricordasse, Zamparini nel 1987 acquisì il Venezia in serie C2 e cominciò una lenta scalata fino ala serie A (qualcuno ricorderà la stagione con maniero e Recoba, talenti non spesso visti da quelle parti), salvo poi cominciare un lento declino. Il risultato? Il fallimento dei lagunari.

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