Targa Florio, ancora gravi le condizioni della navigatrice Gemma Amendolia

Sono ancora gravi, sebbene stabili, le condizioni di Gemma Amendolia, la navigatrice rimasta ferita, ieri, durante la prova speciale della Targa Florio. Nell’incidente avevano perso la vita il padre Mauro che era alla guida dell’auto e il commissario di gara Giuseppe Laganà. La manifestazione era stata subito annullata, mentre quella storica si sta svolgendo regolarmente.

“E’ ancora in coma farmacologico e la prognosi è riservata – spiega Giuseppe Trizzino, direttore sanitario dell’ospedale Civico di Palermo -. Ha un edema cerebrale e delle contusioni polmonari, oltre che varie fratture. Nonostante il quadro clinico, però, possiamo dire di essere fiduciosi, anche se ovviamente non possiamo sbilanciarci in queste situazioni. Continueremo a monitorarla e farla rimanere sedata per evitare qualsiasi tipo di trauma”.

Sulla vicenda non sono ancora chiari alcuni aspetti. Sembrerebbe, da indiscrezioni non confermate, che la ragazza avrebbe dovuto prendere il posto del padre a causa delle condizioni del manto stradale e che alla gara avrebbe potuto partecipare anche la sorella Valentina.

 

 

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