Attentato Champs-Elysees, il terrorista parigino ha ucciso per l’Isis

Attentato Champs-Elysees, il terrorista abbattuto a Parigi dopo avere ucciso a colpi di kalashnikov un poliziotto, ferendone un altro e una turista, era dell’Isis. È stato identificato come Kalim Cheurfi, 39 anni, parigino delle banlieue, già condannato 15 anni fa per tentato omicidio di un agente.

L’attentato è avvenuto il 20 aprile, a tre giorni dal primo turno delle elezioni previdenziali francesi, poco distante dall’Arco di Trionfo, uno dei simboli della Francia.

L’uomo è sceso da una macchina che si è fermata davanti una camionetta delle forze dell’ordine e ha aperto il fuoco, fuggendo poi a piedi, ma è stato colpito da agenti di pattuglia dopo pochi metri.

Altre armi da fuoco e da taglio sono state rinvenute nell’auto del terrorista, insieme ad un Corano e fogli con testi inneggianti all’Isis (Islamic State of Iraq and Syria).

Subito dopo l’attentato, l’agenzia Amaq di propaganda dell’autoproclamato Stato Islamico jihadista ha rivendicato l’attacco a nome dell’Isis, identificandone l’autore col nome Abu Yusuf al-Beljiki.

Attentato Champs-Elysees, il territorio occupato dall'organizzazione jihadista ISIS
Attentato Champs-Elysees, in rosso nella carta geografica il territorio (prevalentemente tra Siria e Iraq) occupato dall’organizzazione jihadista ISIS che ha rivendicato l’atto terroristico

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