Rifiuti tecnologici, il volume in Sicilia è pari a una piramide di 96 Boeing

Il dato che non ti aspetti: in Sicilia nel 2016 sono stati raccolti 13 milioni di chili di rifiuti tecnologici. È quanto emerso nel corso del convegno su “Economia Circolare in Sicilia: riciclo, legalità e lotta alle ecomafie per lo sviluppo del territorio”. Un dato che diventa ancora più suggestivo se si ricorre all’immagine evidenziata dal Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo (Cobat) che parla di un volume di rifiuti – tra batterie, telefonini, apparecchiature elettroniche, e vari elettrodomestici – equivalente a 96 Boeing 777 messi uno sopra all’altro. Un risultato assai significativo se si considera soprattutto che i 13 milioni di chili di rifiuti sono stati trasformati in materie prime e quindi nuovamente immessi nel ciclo produttivo con comprensibile beneficio dal punto di vista economico. Tra i temi centrali del dibattito il rispetto della legalità in un settore in cui, da tempo, ha puntato gli occhi la criminalità organizzata. “La gestione dei rifiuti – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Maurizio Croce – è una delle sfide principali del nostro territorio per gli aspetti della tutela ambientale, dell’economia legata ad essa e della legalità”.

“Lottare contro pratiche illegali – ha sottolineato il direttore di Cobat, Claudio De Persio – consente alle imprese di creare nuova economia attraverso l’immissione di nuove materie prime e di salvaguardare l’enorme patrimonio ambientale della Sicilia”.

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