“Ragazzi Harraga”, un progetto di inclusione rivolto ai giovani migranti

“Ragazzi Harraga” è il progetto che riguarda i processi di inclusione nella città di Palermo destinato ai  minori migranti non accompagnati. L’iniziativa è inserita nell’ambito del bando “NEVER ALONE” per un domani possibile, attraverso l’accordo di Partenariato sottoscritto nei giorni scorsi tra il Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, l’assessorato alla Cittadinanza Sociale del Comune di Palermo e alcune organizzazioni del capoluogo siciliano che operano nel sociale.

Si tratta di realizzare un modello di inclusione che tenga conto delle potenzialità, degli interessi e delle aspettative di minori migranti soli, fondato su due pilastri: la promozione di una rete di soggetti interistituzionali e la definizione di percorsi individuali di inclusione. E si struttura su tre ambiti: sociale, lavorativo e abitativo.

L’accordo fissa i termini generali e le condizioni relative alla partnership tra le parti, in tutti gli aspetti relativi al raggiungimento degli obiettivi del progetto attesi in un arco di tempo di 30 mesi. Il costo dell’iniziativa è di 785.714,29 di euro, con una donazione della Fondazione Cariplo di 550 mila euro e la gestione di una quota parte del budget da parte dell’ente capofila e dei partner. Il Comune di Palermo, con fondi propri, coprirà la propria parte pari a 2.933,92 di euro.

“Un progetto – dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cittadinanza Sociale, Agnese Ciulla – che grazie alla collaborazione tra la Fondazione Cariplo, una vasta rete del privato sociale e il Comune darà nuovi strumenti per percorsi inclusivi dei minori stranieri con una chiara prospettiva, oltre la logica dell’assistenza e dell’emergenza”.

L’Assessorato alla Cittadinanza sociale sarà coinvolto già nella prima fase per la realizzazione della cartella sociale dei minori stranieri non accompagnati accolti a Palermo: cioè nella creazione, di una piattaforma per la condivisione, il monitoraggio e la tracciabilità dei percorsi di inclusione; la condivisione di metodologie e la definizione di strumenti per la valorizzazione delle competenze e per favorirne la continuità dei percorsi di inclusione e la formalizzazione e divulgazione dell’esperienza svolta.

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