Migranti, 477 sbarcano a Palermo. Più di 1.000 persone in arrivo a Vibo Valentia

Continuano gli sbarchi di migranti in Sicilia. Al porto di Palermo stamattina è attraccata una nave cargo panamense con a bordo 477 profughi, con dieci donne, tra cui una incinta, e due bambini.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, la Protezione Civile, l’Asp e i volontari della Caritas e della Protezione Civile. Terminate le operazioni di identificazione, 450 migranti dovrebbero essere spostati in strutture ricettive di altre città.

Intanto a  Pasqua c’è stato un picco di partenze dalla Libia. Più di 8.300 migranti sono stati tratti in salvo e 13 cadaveri recuperati, tra i quali quello di un bimbo di otto anni. Questa mattina si aspettano almeno un migliaio di disperati sulle coste della Calabria. Al porto di Vibo Valentia arriverà, infatti, una nave della Marina italiana.

A Cagliari, invece, nel pomeriggio giungerà una nave norvegese con a bordo 816 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo al largo della Libia. Lo sbarco arriva ad un mese del precedente quando furono 900 i migranti recuperati. Con questo grande flusso le spese per il soccorso e l’accoglienza, previste per il 2107, potrebbero salire a 4,6 miliardi di euro, un miliardo in più del 2016.

Solo la scorsa notte, a causa delle cattive condizioni del mare, c’è stato un rallentamento degli interventi di salvataggio nel Canale di Sicilia che ha, anche, scoraggiato le “partenze” dalle coste libiche. Le navi delle organizzazioni non governative hanno svolto un intenso lavoro,  dopo essere state per intere settimane nel mirino da parte dei trafficanti di uomini. La nave “Phoenix” della ong Moas ieri  ha tratto in salvo 500 migranti che si trovano in difficoltà ad una ventina di miglia dalla Libia ed ha recuperato anche 7 cadaveri, tra cui quello di un bambino.

In tema di dati sono 35mila gli arrivi sulle nostre coste con un notevole aumento allo stesso periodo del 2016, che, comunque, si è rivelato un anno da record con 181mila persone sbarcate. Sul versante dell’accoglienza la situazione appare drammatica, con 175.450 persone ospitate ed il piano concordato con l’Anci per una distribuzione diffusa tra tutti i Comuni  che stenta a partire.

 

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