Nuovo Cinema Palermo

Giuseppe Tornatore è cittadino onorario di Palermo. Torna a Palazzo delle Aquile dopo 24 anni e anche oggi c’è una Palermo da ricostruire…

Giuseppe Tornatore da oggi è cittadino di Palermo. È tornato a Palazzo delle Aquile 24 anni dopo essere stato eletto in Consiglio Comunale in una lista dal nome suggestivo, “Ricostruire Palermo” che inaugurava la stagione dei partiti mascherati nelle liste civiche. Fu un atto d’amore che Giuseppe, allora ancora Peppuccio, volle dedicare a Palermo nella stagione post stragi. Il Partito comunista, seconda pelle della famiglia Tornatore (così come raccontato nell’affresco familiare di “Baaria”) lo pregò di capeggiare quella lista simbolo della Palermo del futuro. Ebbe il voto di molti, comunisti e non, che riconobbero nell’esile e tormentata figura del regista l’intellettuale su cui riporre le speranze di un pensiero ricostruito dopo anni di chiacchiere e conformismo. Tornatore novello Sciascia, interprete e cantore di un futuro che doveva essere diverso, per forza diverso. Ma al contrario di Sciascia Tornatore in Consiglio restò il tempo di un’alba. Intellettuale sí ma non prestato alla politica. L’impegno civile manifestato nei comportamenti di ogni giorno, agli slogan urlati e al tran tran delle Aule ha preferito la sua visione del mondo per immagini. Un mondo raccontato con la lente della malinconia che nessun Oscar potrà mai levargli. Giuseppe – e non più Peppuccio come nel ’93 – oggi è tornato a Palazzo delle Aquile. Il candidato sindaco, come nel ’93, è sempre lo stesso. E come allora c’è da ricostruire Palermo.

Le prime parole di Tornatore sono la conferma della sua visione romantica della vita. “Quando un anno fa il professore Buttitta mi anticipò la decisione del Consiglio Comunale, confesso che rimasi sorpreso perché io mi sono sempre sentito cittadino di Palermo. La mia vita è cominciata a Bagheria e sarò sempre baarioto nel cuore. Ma la vita culturale e professionale è sempre passata da Palermo. Oggi questo che reputo un atto d’amore di Palermo nei miei confronti vorrei dedicarlo a Nino Buttitta”.

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