Zamparini non vuole ritardi nella vendita del Palermo: “Sarei in difficoltà”

Maurizio Zamparini non vuole ritardi nella vendita del Palermo. Il recente closing del Milan, con il tira e molla durato alcuni mesi, non lo fa dormire tranquillo. L’ex presidente, oggi solo proprietario del club rosanero, aspetta quindi con una certa ansia che Paul Baccaglini e il suo gruppo definiscano l’operazione. L’imprenditore friulano, a Radio Kiss Kiss, non ha usato giri di parole: “Spero che anche i miei interlocutori mettano entro la fine del mese i capitali, perché non vorrei trovarmi in difficoltà. Berlusconi ha aspettato tanto, spero che i miei impieghino meno tempo”.

Il riferimento è, ovviamente alla vendita del Milan e al passaggio di consegne tra l’ex premier e l’uomo d’affari cinese Li Yonghong. Per giungere alla conclusione della trattativa ci sono voluti mesi e una serie innumerevole di ritardi. Un percorso che Zamparini vuole assolutamente evitare. Il cronoprogramma per la cessione del Palermo, infatti, è già definito. Subito dopo Pasqua, il 19 aprile, Baccaglini dovrà comunicare il nome della società che dovrà acquistare il club mentre il 30 aprile dovrebbe essere l’ultimo atto di Zamparini nel capoluogo siciliano. Ma il patron qualche buddio sembra nutrirlo: “Tutte le ere finiscono. Quando ho letto di Berlusconi ho avuto un groppo allo stomaco. Siamo stati insieme nel calcio per tanti anni ma bisogna vivere la nostra età e lasciare spazio ai giovani”, aveva detto parlando dell’ex premier e dei rossoneri.

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