Crocetta, questo è un gollonzo

Il Governatore sospende 7 sindaci e poi afferma: “Spero vincano il ricorso, la norma è schizofrenica…” La rabbia di Orlando: “È una dichiarazione di guerra della Regione ai Comuni”. E martedì assemblea di tutti i sindaci a Villa Niscemi

Nel tempo del tutti contro tutti, Saro Crocetta segna un altro eurogol. Anzi, richiamando la Gialappa’s, un vero e proprio gollonzo.  La cronaca. Sette sindaci sono stati dichiarati decaduti per un decreto del presidente della Regione che dichiara la sospensione dei primi cittadini,  in caso di mancata approvazione dei bilanci di previsione nei termini di legge. Sindaci che seguono, quindi, il destino dei consigli comunali.

Così vanno a casa i sindaci di Casteldaccia, Calatafimi, San Piero Patti, Castiglione di Sicilia, Valdina, Monforte San Giorgio e Monterosso Almo. Pronta, secca e ineccepibile la reazione di Leoluca Orlando nella veste di presidente di Anci Sicilia.

“Una conferma del gravissimo stato di calamità istituzionale nel quale il Governo della Regione ha gettato la Sicilia, con un attacco senza precedenti, né politici né giuridici, agli Enti Locali. La decadenza dei Sindaci grazie ad una legge con valore retroattivo e per colpe ascrivibili in larghissima alla stessa Regione, suona sostanzialmente come una dichiarazione di guerra del Governo regionale ai Comuni, un fatto che porteremo in tutte le sedi, istituzionali e giudiziarie”.

E contestualmente convoca (martedì 18 alle 12,30 a Villa Niscemi)  il Consiglio Regionale dell’Anci allargato a tutti i sindaci siciliani, con allegata conferenza stampa.

Ma il bello deve ancora venire. Crocetta, infatti, si schiera con i sindaci e contro il provvedimento che porta la sua firma. “I sindaci facciano ricorso, lo vinceranno di sicuro. Questa norma è assurda, antidemocratica e schizofrenica, bisognerebbe chiedere spiegazioni ai deputati regionali che l’hanno votata”.

Questa terra è la nostra terra, magnifica, intrigante, contraddittoria. A volte anche ridicola.

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