Giro d’Italia, rischiano di saltare la Cefalù-Etna e il ritorno di Nibali a Messina

Rischiano di saltare le tappe del Giro d’Italia in Sicilia, la Cefalù-Etna e la Pedara-Messina. Gli organizzatori della corsa, in programma il 9 e 10 maggio prossimo, le hanno ritenute poco sicure nei tratti tra Santa Maria di Licodia e Nicolosi. I comuni non hanno fondi per riparare il dissestato manto stradale e dunque dovrà intervenire in fretta e furia il Governo della Regione per evitare una brutta figura proprio in occasione del Giro numero 100 che farà tappa in Sicilia.

A quanto sembra sarà l’Anas ad anticipare i 500 mila euro necessari e a occuparsi dei lavori per rendere percorribili i tracciati della quarta e quinta tappa della competizione che vedrà al via i fuoriclasse del ciclismo internazionale e italiano. La Regione anticiperà le somme che saranno, in un secondo tempo, prelevate dagli interventi del “Patto per il Sud”, progetto cin cui sono inseriti alcuni cantieri per il rifacimento delle strade siciliane.

La quarta tappa, da Cefalù arriverà sull’Etna per una scalata di media montagna lunga 181 chilometri, particolarmente adatta a Vincenzo Nibali. Il giorno dopo il Giro d’Italia si concentrerà su una tappa decisamente meno difficoltosa: da Pedara fino a Messina per 157 chilometri, più adeguata per i velocisti. Ma sarà anche l’occasione per l’arrivo nella sua città dello “Squalo dello Stretto”, che punta a vincere la frazione davanti ai suoi concittadini.

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