Il teorema delle vite al contrario

Esistono vite al contrario, condannate in partenza, fatte per andare nel verso sbagliato. E non c’è nulla che possa invertire la rotta. Non l’ottimismo, non la passione, non l’impegno e nemmeno il rispetto per quel dono che è la vita stessa.

Vite come quella di Carme Chacón, spagnola, balzata agli onori della cronaca dieci anni fa per essere stata la prima donna ministro della Difesa. Le foto di lei che al settimo mese di gravidanza visita le truppe spagnole in Afghanistan, fecero il giro del mondo. L’amore e la bellezza concentrate in una sola immagine, in quel pancione di madre che pensa agli altri prima ancora che a se stessa. Una donna normale, con una vita normale e una salute normale, non lo farebbe mai.

Carme aveva la mia età. Soffriva di una rara malattia congenita, la destrocardía. Il suo cuore era collocato a destra invece che a sinistra. Un cuore da 35 pulsazioni al minuto. Un cuore al contrario.

Sapeva che la sua vita poteva spezzarsi da un momento all’altro. Ma Carme non lo dava a vedere e non si piangeva mai addosso. Anzi, si sentiva fortunata per ogni giorno vissuto come un regalo. Conviveva da sempre con un contapassi, il suo doveva essere un ritmo di vita tranquillo. Lei tornò da quella missione, mise al mondo suo figlio, continuò a fare politica.

Carme è morta domenica 9 aprile per un attacco cardiaco improvviso, nella sua casa in Spagna. Non lo si può certo definire un fulmine a ciel sereno. Ma il copione delle vite al contrario è cinico fino in fondo, non c’è mai il colpo di scena, tanto meno il lieto fine. A lei non è stato dato nemmeno di morire tra le braccia della sua famiglia, né tra quelle dei medici. È morta nel modo più coerente, ingiusto e sbagliato: da sola. I familiari hanno scoperto il suo corpo senza vita solo dopo molte ore.

Sfortuna? Coincidenze? Fatalità? Il teorema delle vite al contrario lo esclude. Sembra tutto terribilmente calcolato. Ecco perché adesso mi chiedo se per lei esisterà almeno il paradiso. Io le concederei volentieri il mio.

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