Un workshop all’ospedale Cervello, nuove frontiere in tema di trapianti e staminali

Cellule staminali che vengono trapiantate nei casi di leucemie o linfomi e nuove frontiere in tema di trapianti. Se ne parlerà al workshop che si svolgerà domani, alle 11, nell’aula Fici dell’Ospedale Cervello.

I progressi nell’esecuzione delle procedure di Leucoaferesi, come quelle dedicate alla raccolta delle cellule staminali importanti per il controllo del rigetto del trapianto di organi quali cuore, rene e polmone, sarà uno dei temi che verranno  affrontati.

Questa tecnica viene utilizzata per il ripristino del sistema immunitario del paziente. I leucociti del paziente, raccolti in extracorporea, vengono irradiati e poi reinfusi. Con questo metodo si riesce ad evitare il ricorso a posologie elevate di farmaci immunosoppressivi, evitando serie e possibili complicazioni a volta anche gravi e, soprattutto, a mantenere il trapianto.

Le prestazioni sono svolte da anni  dall’Unità di Medicina trasfusionale e dei trapianti dell’Azienda Villa Sofia-Cervello, diretta da Raimondo Marcenò, ma recentemente sono state messe a punto nuove e più avanzate tecniche, che rappresentano il Gold Standard di riferimento internazionale. Sarà dunque un momento di scambio e di confronto fra specialisti, ma anche di conoscenza e di divulgazione su procedure di estrema importanza, non sempre abbastanza conosciute.

 

 

 

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