In Sicilia tumore al polmone in aumento: le donne più colpite degli uomini

Soprattutto il fumo di sigarette ma anche lo stress, il modo di mangiare, l’inquinamento e la difficoltà di sottoporsi immediatamente agli esami diagnostici. Sono queste le cause principali dell’insorgenza di tumori in Sicilia: complessivamente 166 mila casi di cui circa 23 mila nuovi, con una mortalità di 12.500 persone all’anno. Catania è al primo posto della triste classifica dei decessi con il più alto tassi di carcinomi alla tiroide: 30 su 100 mila abitanti contro i 12-13 della media regionale.

Statisticamente le donne sono più a rischio per il tumore al polmone perché fumano di più mentre, per gli uomini, più frequente è il carcinoma alla prostata per cui si registrano oltre 16 mila casi ogni anno. Colpisce moltissimo le donne anche il tumore alla mammella che, con 23.500 segnalazioni, è in continua crescita. Basterebbe, però, un esame mammario gratuito e periodico per abbattere il fenomeno con una guarigione vicina al 90%: spesso si sottovaluta il problema determinando così il progredire della malattia.

Molte patologie tumorali, come le cardiovascolari, il diabete e l’obesità, potrebbero essere prevenute a patto di controlli specifici che, spesso, non vengono effettuati per le lunghe liste d’attesa e per la mancanza di radiologi. Secondo Adelfio Elio Cardinale, presidente della Società Italiana di Storia della Medicina, che ha organizzato assieme all’assessorato regionale della Salute, la “Settimana della Salute in Sicilia”, la responsabilità sarebbe da attribuire anche al parco tecnologico delle strutture dell’Isola addirittura meno aggiornato perfino dell’Albania.

 

 

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