Palermo, Diego Lopez si presenta dopo il ko con il Milan: Baccaglini batta un colpo

Palermo ko crollato in una partita senza storia: 4-o per il Milan, sfida virtualmente chiusa già al 20′ dopo i goal di Suso e Pasalic. A -8 dal quart’ultimo posto la retrocessione è ormai quasi solo questione di matematica. “Non c’è rassegnazione, oggi abbiamo pagato i due gol iniziali”: queste le parole del tecnico, ma non riesce a vendere l’idea. Il pensiero di Diego Lopez è che le prime due reti abbiano tagliato le gambe ai suoi e che a quel punto era impossibile recuperare col Milan: insomma, avversario troppo forte. Ma questa volta ai rosanero non va nemmeno l’onore delle armi: non c’è un primo tempo di lotta e grinta seguito da un crollo nella ripresa. Semplicemente, non c’è più il Palermo, demotivato alla luce di una classifica che non lascia spazio ad appelli.

Latita ancora una volta il presidente Baccaglini, che fa così ancor più risuonare le parole di Fabio Fazio di domenica scorsa alimentando i sospetti di chi vede in lui un presidente-fantoccio messo lì a distrarre la piazza tra social e panini con la milza a favor di telecamera, facendo forse da specchietto per le allodole di altre operazioni in corso dietro le quinte. Il momento imporrebbe al presidente di metterci la faccia, di conferire almeno credibilità al progetto della prossima stagione, definendone i contorni. Difficile però aspettarsi qualcosa del genere da chi, come lo stesso Zamparini candidamente aveva ammesso, di calcio capisce poco.

Così a metterci la faccia è ancora solo Diego Lopez, che comunque non si scompone e dice di “guardare alla prossima partita e di pensare a lavorare in settimana”. Ma che non ci creda nemmeno più lui emerge dalle parole che non dice, cioè i calcoli sui “piccoli passi” delle settimane scorse. Al di là della sconfitta di oggi a San Siro, non è mai arrivato quel cambio di marcia auspicato da Diego Lopez, e riuscito invece al Crotone, formazione certamente non tecnicamente superiore ai siciliani ma sicuramente caratterialmente più forte. Il tecnico uruguagio verrà verosimilmente confermato fino a fine stagione, più perché non vale la pena di cambiare che per altro. E potrebbe anzi essere, avendo ancora un anno di contratto, l’uomo alla guida del Palermo edizione serie B della prossima stagione.

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