Questioni di cuore: meglio il sesso con la donna dei tuoi sogni o lo scudetto?

E’ un sabato sera. Cena a casa di Alfredo. Un rito che si consuma in allegria da qualche anno per le occasioni speciali. Le stesse quattro coppie, quattro coppie perfette, nessuna rivalità ( o peggio ancora, gelosia) fra noi donne, una complicità assoluta fra gli uomini, tutti e quattro insoddisfatti del loro lavoro, stessa fascia di reddito, uguale passione per la stessa squadra di calcio. Stasera c’è l’anticipo di campionato su Sky, ecco l’occasione speciale. Il rito prevede che lo stadio sia la casa di Claudia  ma soprattutto di Alfredo. Colpa di Alfredo, come diceva Vasco, se siamo lì, Alfredo che ha comprato un televisore che se lo scende in cortile basta per un intero condominio e un impianto audio che gli è costato due tredicesime.

E siccome la squadra del cuore ha vinto “massacrando quegli stronzi bianconeri “(testuale), ci siamo dovute sorbire un post partita di tipo sociologico più che tecnico.

Ma com’è che non vi piace il calcio, ma perché le donne non ne capisco l’essenza, il calcio che è simulazione della vita, il gol quale metafora sessuale. La palla che entra in rete come…

E a questo punto non ho saputo resistere, ho commesso il più madornale degli errori e invece che esibire il più finto dei sorrisi come le mie tre sodali, ho cominciato una discussione che da semiseria è diventata serissima.

Prima rinfacciando al mio non ancora marito ( ma lo diventerà mai? Me lo chiedo sempre più spesso) che restando sulla metafora del sesso lo vedo più entusiasta per le performance di quel cretino in pantaloncini e maglietta che per le nostre sempre più sporadiche prestazioni a letto. Risatone di tutti ma non del mio non ancora marito che ha metabolizzato in fretta il vero delle mie parole. Poi demolendo la consueta e superficiale differenza tra gusti maschili e femminili e citando un (falsissimo) sondaggio effettuato recentemente nei circoli gay: “Il 70% delle lesbiche non segue il calcio, il 90% degli omosessuali lo ama follemente. Non c’entra l’identità di genere. E io comunque preferisco la pallacanestro perché amo l’orgasmo multiplo, non un gol ogni tanto…” Poi giù un diluvio di parole e, di paradosso in paradosso, fino alla provocazione finale: ma tu baratteresti una scopata  con la donna più sexy del mondo con lo scudetto della tua squadra del cuore? A quale zona geografica del corpo daresti più retta, al sud o al nord dell’ombelico? Attendo ancora una risposta. Ma ho la sensazione che per il prossimo anticipo Alfredo potrà risparmiarsi due coperti.

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