La combine nella Serie C spagnola. C’entra pure la mafia

Ci sarebbe anche la mafia nel giro di scommesse che ruota vorticoso intorno al club spagnolo dell’Eldense, società di Serie C spagnola, balzata al dis-onore delle cronache dopo lo 0-12 subito dal Barcellona B nell’ultima giornata, quella che ha decretato la retrocessione della squadra. Un giro marcio emerso dopo le denuncie dello stesso club che ha liquidato gli investitori italiani arrivati a gennaio e, con loro, un gruppo di giocatori e un allenatore, Filippo Vito Di Pierro, fermato ieri dalla polizia spagnola.
Quella partita era truccata, decisa prima di iniziare, fin nel punteggio del primo e poi del secondo tempo, ritengono gli inquirenti iberici. E i media spagnoli vanno oltre: sarebbero addirittura cinque le gare alterate. La posta in gioco variava tra i 200.000 e i 500.000 euro a partita. Le scommesse erano fatte soprattutto nel mercato asiatico. E dietro, ha rivelato la testata El Partidazo de Cope, ci sarebbero la mafia italiana e quella cinese. Anzi, in quel caso, la scommessa è perdente. i guadagni erano davvero lauti: dopo Villareal B-Eldense (4-0) e Atletico Baleares-Eldense (5-0), ogni giocatore coinvolto nelle combine riesce a intascare 60.000 euro e i mafiosi anche di più, molto di più. Sono venute fuori le conversazioni via Whatsapp che rivelano i maneggi dietro le varie partite, compreso il tentativo dei cinesi di scavalcare gli italiani, ma senza fortuna. Tanto che in occasione della partita col Cornellà, del 19 marzo scorso, quando i cinesi vogliono fare per conto loro per guadagnare di più, gli italiani lo vengono a sapere, i giocatori inaffidabili restano in panchina e la giocata va a monte. Anche il clamoroso 12-0 è figlio dell’avidità dei cinesi: gli italiani si sarebbero accontentati di una sconfitta con più di cinque gol di scarto, ma gli asiatici hanno voluto andare oltre e la pentola si è scoperchiata. Certo, ogni giocatore coinvolto ha vinto 150.000 euro e i cinesi addirittura milioni, ma è partita l’inchiesta che ha portato agli arresti di Nobile Capuani, capo del fondo italiano che aveva investito nel club, lo stesso Di Pierro, ex allenatore dell’Eldense, Fran Ruiz, anche lui allenatore, e due giocatori Nico chafer e Maiki Fernandez. E secondo i messaggi intercettati dalla polizia spagnola, “ogni settimana ci sono tante partite combinate come quelle dell’Eldense”.

A tinte forti, Parco delle Madonie

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