Alitalia, si ferma il personale della compagnia per 24 ore, tra voli nazionali e internazionali

In agitazione il personale Alitalia per uno sciopero di 24 ore indetto contro i tagli aziendali paventati dall’azienda. Ad annunciarlo la stessa compagnia. Il documento di Alitalia parla anche di “alcuni collegamenti programmati fra questa sera e la mattina del 6 aprile subiranno cancellazioni o cambi di orario. Opereranno regolarmente, invece, i voli del 5 aprile previsti nelle fasce di garanzia: dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00”.

“Grazie al piano straordinario messo in atto – dice la compagnia – il 92% dei passeggeri coinvolti è stato riprotetto su voli alternativi, oltre la metà dei quali con collegamenti in partenza il giorno stesso”.

“Lo sciopero è stato indetto proprio contro la richiesta di circa 2mila esuberi ed il taglio delle retribuzioni del personale navigante tra il 20 ed il 30%”.  E’ quanto afferma, invece, la Ugl Trasporto aereo, precisando che “lo sciopero, alla ripresa del confronto dal 6 aprile che si svolgerà in continuità fino al 13 aprile, ha l’obiettivo di modificare l’attuale posizione degli azionisti”.

Interviene anche il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo, che dice: “basare un piano sul vincolo di un accordo col sindacato, chiamato ad accettare licenziamenti e tagli retributivi, pone le basi di un ricatto, non di una trattativa. E’ utile quindi – aggiunge il sindacalista – che Alitalia, e tutti gli azionisti, divengano realisti e non chiedano al sindacato ed ai lavoratori un consenso che, sulle proposte contenute nel piano, è impossibile. Dal primo momento abbiamo confermato che la crisi di Alitalia è reale ma l’ennesima soluzione di riduzione delle attività, del personale e, probabilmente, degli stessi ricavi non è la soluzione”.

La Filt Cgil infine afferma che “nel rispetto delle fasce di garanzia, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21  si terranno due presidi. Il primo di piloti ed assistenti di volo presso l’Area briefing (Area arrivi tra il terminal 1 ed il terminal 2) dell’aeroporto di Fiumicino dove si imbarcano gli equipaggi ed il secondo di tutti i lavoratori di terra, presso l’Area tecnica, davanti alla palazzina Alfa”. 

Una situazione difficile, dunque, quella di Alitalia che, anche con questo sciopero, seppur nel diritto della tutela dei posti di lavoro, inasprisce sempre più il rapporto tra l’azienda e i lavoratori.

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