Il Palermo illude e poi crolla: il Cagliari passa 3-1 al “Barbera”

Si materializza l’incubo del Palermo, che rispettando un copione troppe volte visto questa stagione passa in svantaggio per poi crollare nella ripresa. Al gol fortunoso di Gonzalez rispondono Ionita, Borriello e ancora Ionita in zona Cesarini per l’1-3 finale.

E dire che per i rosanero sembrava l’occasione perfetta per accorciare sulla zona salvezza, contro una squadra priva di motivazioni che fino ad oggi aveva raccolto solo 2 vittorie e 2 pareggi fuori casa. Rimangono invece ancora 7 i punti di distacco dall’Empoli, ieri sera a Roma andato incontro alla settima sconfitta consecutiva. Arriva anzi il sorpasso del Crotone, ora a -5 sul quart’ultimo posto, vittorioso in casa del Chievo. Per i rosanero i punti in casa rimangono 5 in 15 partite: 1 vittoria, 2 pareggi, 13 sconfitte. Un ruolino di marcia che significa retrocessione più che meritata. I sardi riscattano un periodo in ombra e si avviano ad un finale di stagione in passerella, nella posizione invidiabile di chi può giocare senza pensieri. A titolo di cronaca si segnala l’esordio del primo nordcoreano in serie A con l’ingresso di Han Kwang nella ripresa nelle file dei sardi.

Le recenti sconfitte inducono il tecnico uruguagio a cambiare ancora e così dopo il 4-2-3-1 con la Roma ed il 3-4-2-1 di Udine si torna ad un più quadrato 4-4-2. Dentro Vitiello, Pezzella e Rispoli, si punta molto sul gioco sulle fasce soprattutto sul lato di Rispoli. Davanti, fuori Sallai e Diamanti (squalificato), spazio a Bruno Henrique per un centrocampo rinforzato e a Trajkovski, che con il bomber Nestorovski va a formare una coppia d’attacco tutta macedone. Bocciatura stavolta forse definitiva per Posavec, al cui posto si rivede Fulignati. Il 22enne, 3 anni nelle giovanili del Palermo, si comporta bene fra i pali ma è anche autore di diverse uscite a vuoto.

Il Cagliari recupera Borriello e rispolvera il 4-3-1-2: torna in mediana ma con licenza offensiva Ionita e ne fa le spese Dessena, per il resto confermata formazione schierata con la Lazio. Spalti semivuoti, rimasto dunque in gran parte inascoltato l’appello di Baccaglini. La partita la farà il Palermo e nel primo tempo si vede tutta la differenza di motivazioni fra le due squadre. Terminale offensivo rosanero sarà quasi sempre Nestorovski, che al 20′ non riesce ad indirizzare in rete il cross leggermente alto di Rispoli e subito dopo impegna con un sinistro al limite a giro Rafael. Il gol rosanero arriva nella mischia d’angolo al 26′ quando Chochev prolunga di testa (non sappiamo quanto volontariamente), spunta il ginocchio di Gonzalez che impatta (in fuorigioco) per il vantaggio della squadra di casa.

I sardi danno l’impressione di possedere la qualità per fare male ma di non aver la determinazione di provarci fino in fondo: tema peraltro costante nella loro stagione, segnata da un’importante differenza di rendimento fra casa e fuori. L’occasionissima al 30′, quando Joao Pedro pesca splendidamente Sau dentro l’area, ma sul cagliaritano che colpisce basso Fulignati copre bene. Al rientro, nella ripresa, il Palermo si scioglie come neve al sole. Il Cagliari trova il pareggio dopo appena 3 minuti, ancora su angolo, con Ionita, che vince il contrasto con Chochev e dall’altezza del dischetto insacca con un potente colpo di testa. Nel momento migliore per i sardi, l’altro gol sembra nell’aria e puntuale arriva al 13′, quando Borriello (al centro numero 13) può colpire sulla respinta corta di Fulignati in mezzo ad una difesa rosanero immobile.

Sull’1-2 la reazione del Palermo è poco lucida e non produrrà nulla di significativo. Chiude la partita all’89’ Ionita: il moldavo avanza in contropiede per metà campo e si presenta davanti a Fulignati infilandolo in mezzo alle gambe.

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