Sicilia, un triste record italiano: 389mila ragazzi poveri

389 mila minori in povertà assoluta in Sicilia, pari al 40 per cento di giovani isolani su 2 milioni e 200 mila in Italia. Sono dati preoccupanti che emergono da uno studio di Save the Children. Un quadro che vede la nostra regione con la più alta percentuale italiana di alunni senza mensa a scuola (4 su 5) e di ragazzi che abbandonano precocemente gli studi (il 24%). Il numero dei giovani che non partecipano ad attività culturali, ricreative e sportive nell’Isola è tra i più alti nel Paese, il 76%, pari merito con la Campania. Solo la Calabria ha una percentuale più alta.

Bambini e giovani privati spesso della possibilità di apprendere e sviluppare i propri talenti, capacità e aspirazioni, cui vengono negate opportunità fondamentali per la loro crescita: solo il 20 per cento degli alunni siciliani usufruisce della mensa scolastica, 1 bambino su 10 riesce ad andare al nido (5%). Il tempo pieno è assente nel 92% delle classi nella scuola primaria (secondo dato più alto tra le regioni italiane) e nell’85% di quella secondaria di I grado. Tre alunni su 5 in Italia frequentano istituti con infrastrutture inadeguate. Questi i dati contenuti nel nuovo rapporto “Futuro in partenza? L’impatto delle povertà educative sull’infanzia in Italia”, presentato da Save the Children in occasione del rilancio della campagna per il contrasto alla povertà educativa.

Dal rapporto emerge, anche, un quadro dell’Italia, compresa la Sicilia, che stenta a far decollare il futuro dei propri ragazzi e che, nonostante alcuni miglioramenti negli ultimi anni, risulta ancora lontana dal resto dell’Europa e in cui le maggiori privazioni educative per i minori si registrano soprattutto al Sud, con ritardi importanti che non risparmiano tuttavia le regioni del Centro e del Nord. Sono soprattutto i minori che provengono dalle famiglie svantaggiate dal punto di vista socio-economico a subire le più gravi conseguenze della povertà educativa. Si tratta di un fenomeno in forte crescita, in considerazione del fatto che nel Paese la percentuale di minori in povertà assoluta – oltre 1,1 milioni – è quasi triplicata negli ultimi 10 anni e che anche la percentuale di minori che vivono in povertà relativa – più di 2 milioni di bambini e adolescenti – è quasi raddoppiata dal 2005, passando dal 12,6% della popolazione di riferimento al 20,2% nel 2015 e in particolare ha subito un’impennata di quasi 8 punti percentuali dal 2011 al 2015.

Infine, per sensibilizzare la lotta alla povertà educativa si terranno alcune manifestazioni in diverse città, anche a Palermo: dall’apertura delle porte del Teatro Massimo ai bambini e ai ragazzi dei quartieri della Zisa e dello Zen per la prova generale del balletto “Trittico Contemporaneo” (9 aprile), alla maratona musicale a Palazzo delle Aquile (7 aprile) che coinvolgerà scuole e giovani di differenti scuole e musicisti del conservatorio Vincenzo Bellini, alla veleggiata a bordo di Lisca Bianca e delle imbarcazioni messe a disposizione dagli soci armatori della Lega Navale Italiana di Palermo Centro.

Un progetto, quest’ultimo, che riguarda l’iniziativa NAVIGANDO in un MARE di LUCI (8 aprile), che prevede anche la presentazione presso la Libreria del Mare del libro “Lisca Bianca ed il giro dei mari in barca a vela”, l’avventura di tre giovani apprendisti marinai che partono insieme ai loro genitori per compiere il giro del mondo in barca a vela a bordo della mitica imbarcazione.

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