Palermo, Diego Lopez ritrova la sua ex squadra: “Per 90 minuti mi stacco dal Cagliari”

Battere il Cagliari e sperare nella salvezza. Il Palermo si gioca tutto e Diego Lopez ritrova il suo passato e il suo cuore. L’allenatore dei siciliani ha detto: “Non ho tempo di pensare, ci penserò dopo. È una partita importante, per noi. Non ci sono sentimenti, per me. Purtroppo è così. Per novanta minuti mi stacco da Cagliari e dal Cagliari e voglio vincere col Palermo”. Coi sardi, per il Palermo sarà gara da ultima spiaggia, accorciare le distanze dall’Empoli per alimentare le chance di salvezza: “Per noi è fondamentale, è inutile nasconderci. Una partita chiave da affrontare come tale. Queste partite le fanno bene gli uomini, quindi farò le mie scelte in base a questo. Giocheranno uomini veri che dovranno dimostrare quello che si fa in campo. Non abbiamo più tempo di vedere oltre il Cagliari. Bisogna farla bene e cercare di vincerla a tutti i costi”.

Dopo la sosta per le gli impegni delle Nazionali, Diego Lopez ha potuto lavorare con pochi elementi, affrontando anche le scorie della sconfitta di Udine: “Ci siamo ritrovati in pochi, ma abbiamo lavorato per vincere. Il problema è psicologico, perché caliamo nel secondo tempo mentalmente, ma non fisicamente. Abbiamo cercato di lavorare sulla testa dei giocatori. Quando prende il primo gol, questa squadra crolla. Bisogna giocare con uomini”. Lopez recupera Rispoli “un giocatore importante e un uomo vero”. Ai suoi, Lopez chiede più concretezza: “Bisogna tirare di più in porta: faccio l’esempio di Napoli, dove ci hanno tirato in porta mezza volta e ci hanno fatto gol. Non bisogna fare per forza gol alla Del Piero, ma bisogna tirare molto di più da fuori area e da dentro tirare perfare gol. Il risultato è fondamentale per tutti”. Importante il supporto die tifosi che hanno assistito in massa all’allenamento a porte aperte dei giorni scorsi: “Dobbiamo ripagare l’affetto della gente”, ha concluso Lopez.

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