Per il ministro Franceschini il Ponte sullo Stretto di Messina “Si deve fare”

Ci risiamo. Ciclicamente, come il fluire delle stagioni, si riesuma il ponte sullo Stretto di Messina. Questa volta, è stato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, a evocare la realizzazione della struttura che, come la mitica fenice, rinasce ogni volta dalle ceneri. Ma, proprio come la fenice, il ponte resta un mito, qualcosa di cui si parla ma che chissà se vedrà mai la luce. La scappatoia di chi vuole evitare di parlare di cose più serie, di progetti più concreti, urgenti e necessari. Franceschini ha parlato del ponte a Cernobbio, nel suo intervento al Forum di Confcommercio. Parlando della necessità di un rafforzamento delle infrastrutture, soprattutto nel Mezzogiorno, il ministro ha detto: “non c’è una ragione al mondo per cui l’alta velocità debba fermarsi a Salerno, deve arrivare a Palermo e a Catania con il Ponte, e a Taranto affiancando l’autostrada”. Così, quello che era un chiodo fisso dei governi di centrodestra, di Silvio Berlusconi, fa breccia anche in un esecutivo di centrosinistra.

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