Canile municipale, gli animalisti: “Comune bugiardo, siamo trattati da ladri”

Botta e risposta tra Comune e animalisti sul canile municipale. Dopo le frasi del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che aveva accusato le associazioni animaliste di avere “interesse” affinché i cani restassero al canile, arriva oggi, in conferenza stampa, la replica.

“Noi siamo a favore della ristrutturazione della struttura di via Tiro a Segno e ci stiamo impegnando per fare in modo che questa avvenga regolarmente”, spiega Elena La Porta presidente della Lega nazionale per la difesa del cane di Palermo.

“Respingiamo ogni accusa sui presunti interessi nel non far svuotare la struttura. Se il Comune ha speso 4 milioni di euro per affidare i cani ad alcune strutture negli ultimi 4 anni, non è colpa nostra. Anzi, siamo stati sempre contro questa scelta, che è stata figlia di una situazione di emergenza. Inoltre nessuna delle strutture che accoglie ogni cane a 2.080 euro all’anno è riconducibile alle nostre associazioni”.

“Il problema – continua Elena La Porta – è che il Comune non ha attivato politiche adeguate contro il randagismo. Anche in previsione dei lavori al canile municipale non è stata prevista una struttura alternativa nel territorio”.

La replica si sposta poi sugli stipendi versati ai volontari dal Comune per prendersi cura dei cani al canile municipale. “Altra falsità”, accusa Elena La Porta. “Quando è fallita la Gesip, il Comune ha chiesto aiuto alle associazioni per prendersi cura dei cani ospitati dal canile. Un lavoro vero e proprio, con tanto di turni e orari fissi. Le associazioni hanno individuato alcuni volontari che potevano prendersi questo onere per quattro ore al giorno, e il Comune li ha pagati 5 euro l’ora, anche se poi queste persone restavano al lavoro sempre di più. E le associazioni non guadagnavano nulla da tutta questa operazione”.

Nonostante lo scontro aperto, le associazioni sperano ancora in un incontro con il sindaco. “Anche se siamo stati trattati da ladri – conclude Elena La Porta – chiediamo ancora al Comune un’interlocuzione. Tra l’altro l’ADA (Associazione Difesa Animali) si è impegnata a trovare una sistemazione per 25 cani entro il 3 aprile, giorno in cui dovrebbero cominciare i lavori. Noi ci stiamo impegnando, speriamo che tutto possa risolversi nel modo migliore per il benessere dei cani”.

 

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