Allarme estinzione per le tartarughe marine nel Mediterraneo: 150 mila muoiono in Sicilia

Circa 500 mila tartarughe marine muoiono nel Mediterraneo, circa 150 mila nel mare attorno alla Sicilia. L’allarme è lanciato dal biologo marino Daniela Freggi: “In Italia – ha spiegato la creatrice e responsabile del centro recupero tartarughe marine di Lampedusa – c’erano circa 10 mila nidi, mentre adesso ne individuiamo un centinaio. Il numero è lontano da quello di molti anni fa”. Nonostante tutto, però, in Sicilia ci sono una trentina di nidi, il problema è che le tartarughe non riescono a riprodursi come dovrebbero e che l’inquinamento sta facendo una vera e propria strage.

“Spesso addossiamo la colpa ai pescatori – ha continuato la dottoressa Freggi – ma le tartarughe muoiono soprattutto per l’inquinamento che c’è in mare, per gli scarichi e per la plastica, per i materiali inquinanti. Poi coloro che vivono in mare, e dunque pescatori, diportisti, quando trovano queste tartarughe devono avvisare subito la Capitaneria perfare in modo che vengano trasferiti
nei centri in cui possono ricevere adeguata assistenza. Non soltanto quando sono ferite”. In Sicilia ci sono appena due centri: quello di Lampedusa e a Comiso, gestiti con grande difficoltà, grazie all’aiuto dei volontari in estate e comunque troppo pochi per gestire il fenomeno.

 

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