Il matrimonio fa bene alla salute. Ma fa ingrassare

Chi si sposa, possibilmente non più di una volta, vive meglio e più a lungo. Sono tante le ricerche scientifiche che hanno studiato gli effetti della vita coniugale sulla salute di uomini e donne rilevando delle differenze rispetto ai  single.
Chi ha la fortuna di avere un rapporto sentimentale stabile e convive nella stessa dimora con il proprio partner (non importa se sposati civilmente, con rito religioso o se si è coppie di fatto), per decenni, risulta in generale più in salute di chi è single o cambia partner di frequente. Il cuore è sottoposto a minore stress, lo stile di vita è più salutare e inoltre c’è sempre l’altro che si prende cura del coniuge se sta male (cosa che non accade quando si è single). E poi si mangia meglio, si dorme meglio, si è più sereni e appagati. Naturalmente questo nei matrimoni ben riusciti, ma sorvolando sulle dinamiche interne di una coppia, proviamo a concentrarci, invece, su altro aspetto che ha molto a che fare con la salute: il peso corporeo.
Una interessante indagine europea condotta dai ricercatori dell’Università svizzera di Basilea in associazione con i colleghi del Max Plank Institute for Human Development di Berlino e dell’Università di Norimberga (Germania) pubblicata sulla rivista Social Science & Medicine, ha rilevato che in effetti gli sposati, per quanto in salute, tendono a essere mediamente più in carne rispetto ai single. Non solo, sembra che facciano anche meno sport, soprattutto gli uomini.
La ricerca ha coinvolto un campione di 10226 individui di entrambi i sessi –  coniugati e non – distribuiti in nove nazioni europee tra cui l’Italia (le altre considerate sono Polonia, Francia, Austria, Germania, Olanda, Russia, spagna e Regno Unito), misurandone l’indice di massa corporea (BMI), un parametro internazionale che compara il peso di una persona in relazione all’altezza per ricavarne una cifra che permette di stabilire chi sia normopeso e chi sovrappeso o obeso .
Lo scopo dell’indagine era quello di trovare una relazione tra BMI e stato civile. I ricercatori hanno preso in esame single e sposati, ma hanno inserito nel campione di indagine anche una piccola percentuale di coppie di fatto. Inoltre hanno provato a capire le ragioni dell’eventuale aumento di peso sottoponendo i partecipanti ad un questionario a proposito delle abitudini alimentari e dell’attività sportiva. Al termine della ricerca, con una certa sorpresa, gli studiosi hanno scoperto che in tutti e nove i Paesi considerati, con minime differenze tra una nazione e l’altra, sia gli uomini che le donne sposati godevano di salute migliore rispetto ai single, ma avevano anche un BMI superiore.
Parlando in termini di kg diciamo che il matrimonio regala circa 2 kg in più a mogli e mariti. Considerando che un indice di massa corporeo superiore a 26 indica già un condizione di sovrappeso, possiamo desumere che  il discrimine sembra sia proprio rappresentato dalla fede al dito. Chi ce l’ha è più in carne. Ma più sano.

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