Ieri presidio a Catania contro la guerra. USB unico sindacato presente

A Catania, ieri pomeriggio,  un centinaio di partecipanti ha dato vita , sotto la Prefettura, ad un presidio per manifestare contro la guerra e chiedere l’uscita dell’Italia dalla NATO.

Oltre i rappresentanti e i sostenitori dei partiti che l’hanno indetto (PCI, PMLI, PCL, PRC e Sinistra Anticapitalista), presenti al presidio rappresentanti   degli “Spazi Sociali Catania”, di collettivi femministi, di associazioni ambientaliste,  cittadine e cittadini. L’unica presenza sindacale quella dell’USB, presente con la Federazione del Sociale USB Sicilia, in contemporanea anche al presidio di Palermo sotto la sede del consolato USA. Nell’intervento al megafono, Orazio Vasta, della Federazione del Sociale USB Catania, ha sottolineato che ” non si può essere contro la guerra se non si è dichiaratamente contro l’occupazione militare degli USA, della Nato e dello stesso stato italiano del territorio siciliano …  Lampedusa, isola militare, base per i droni   USA,  la enorme base di Sigonella,  Niscemi con il Muos a Trapani Birgi,  Augusta, con i sommergibili USA a propulsione atomica … Come USB chiediamo la liberazione dei prigionieri politici, perché in Italia ci sono prigionieri politici, come Nicoletta Dosio, incarcerata per la sua militanza NO TAV, e Turi Vaccaro, in carcere per la sua militanza NO MUOS… La lotta contro la guerra non può non essere la lotta contro il capitale, perché imperialismo fa rima con profitto…”.
Oggi continua la mobilitazione contro la guerra e la NATO con una manifestazione a Sigonella.


Carlo Genovese

Direttore editoriale