Tour per anziani il giorno dell’Epifania in bus a Palermo

In giro per la città a vedere gli addobbi di Natale. Iniziativa di solidarietà per gli anziani ospiti dei centri.

Portare persone anziane in giro per la città a vedere le luci di Natale. L’iniziativa di solidarietà è destinata alle persone della terza età che non sono in grado di uscire da sole dai centri in cui sono ospitati ed è del tutto gratuita.
L’evento, patrocinato dai Rotary Clubs Palermo Teatro del Sole e Palermo e Monreale ed in collaborazione con i volontari dei centri per gli anziani, insieme ad i volontari Rotariani e ai volontari di Frecciarossa Bus, si deve ai giovani Labisi della Frecciarossa Bus Operator, che il giorno della Befana faranno trascorrere una piacevole esperienza.
Il tour per vedere le luminarie di Palermo si farà sul LuciBus (nelle foto sopra) e coinvolgerà tutti i mezzi della flotta FrecciarossaBus By Labisi, che potranno accompagnare un totale di 400 anziani.
L’itinerario del LuciBus previsto per quest’anno percorrerà le zone più belle delle città, illuminate a festa come sempre in questo periodo, con uno Bus Stop alla mostra dei Presepi, installata all’interno dello spazio museale Rotariano, della garitta Falcone di Via Notarbartolo.
I visitatori vedranno le luci e gli ornamenti natalizi installati nelle strade di Palermo.
Su richiesta, i Bus potranno far scendere i passeggeri nei pressi delle zone pedonalizzate della città, per consentire di raggiungere a piedi il centro storico o i quattro i Canti di città.
A bordo dei bus, decorati con motivi natalizi, saranno offerte tipiche caramelle della festa dell’Epifania e si ascolterann0 canti natalizi.
I giovani Labisi, Alessio, Carlo, Ginevra e Maria Giovanna, coinvolti nell’iniziativa di solidarietà raccoglieranno le persone anziane che parteciperanno al tour nei loro centri alle ore 17.00 e, dopo aver percorso un itinerario per le strade principali del centro, li riaccompagneranno nel loro luogo di residenza entro le ore 20,00: “Siamo sicuri che gli anziani, saranno molto grati ed emozionati perché alcuni di loro non hanno l’opportunità di lasciare i loro centri nemmeno in altri momenti dell’anno”.