Camera di Commercio Palermo Enna: Alessandro Chiarelli e Andrea Peria nuovi vice presidenti

Dopo l’elezione in Giunta camera, oggi sono stati proclamati nel corso del Consiglio della Camera di Commercio Palermo Enna i due nuovi vice presidenti: Alessandro Chiarelli, in rappresentanza delle imprese agricole, e Andrea Peria, operatore culturale.

Alessandro Chiarelli, 58 anni, sposato, due figli, imprenditore agricolo ed agrituristico, è titolare della Fattoria Manostalla di Partinico, produttore di vini, olio e formaggio tutti biologici, già presidente provinciale e regionale della Coldiretti Sicilia e già presidente provinciale, regionale e nazionale di “Terra Nostra”, una delle più importanti sigle del settore agrituristico, è stato anche componente di giunta nazionale dell’Associazione italiana allevatori. Inoltre, è stato componente del Consiglio nazionale dell’Economia e Lavoro.

“Dobbiamo essere attenti al mondo agricolo che vanta tantissimi occupati e necessita di un ricambio generazione che in parte è già avvenuto – dice Chiarelli – ma che ha bisogno di strumenti legislativi e di grande attenzione soprattutto dalla Camera di Commercio, attore che può certamente rappresentarli nei mercati nazionali e nella internazionalizzazione”.

Andrea Peria Giaconia, 49 anni, laurea in giurisprudenza, imprenditore del settore culturale in particolare del cinema e dello spettacolo. È presidente dal 2011 dell’Anec, l’associazione degli esercenti cinema di Palermo e provincia e vice presidente regionale dell’Agis; è componente di giunta di ConfCommercio Palermo. Amministratore di “Terzo Millennio”, si occupa dell’organizzazione e produzione di concerti, di spettacoli teatrali e di eventi culturali di grande prestigio ed inoltre gestisce sale cinematografiche cittadine.

“Mi occuperò con attenzione del mondo produttivo e delle criticità sollevate dalle imprese in relazione alla burocrazia asfissiante – spiega Andrea Peria – collaborerò con la giunta e la segreteria generale affinché si possa risolvere con gli uffici centrali dell’Inps l’annosa criticità del carico pensionistico che grava sul bilancio camerale, in modo da destinare tali risorse economiche a favore della promozione delle nostre 100 mila imprese iscritte”.


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