«Cento anni tra i banchi del Gonzaga»: oggi evento alle 17 con ex-alunni, docenti e gesuiti che hanno fatto la storia dell’Istituto.

I primi 37 studenti arrivarono nella Villa Lisetta Whitaker nell’ottobre 1919

La storia di questo Istituto ha inizio nel 1919, con la Casa della Compagnia di Gesù detta Collegio Gonzaga, da cui ha preso avvio la più recente missione educativa dei Gesuiti a Palermo, le cui origini risalgono invece alla metà del Cinquecento, con il Collegio Massimo che aveva sede in corso Vittorio Emanuele.
Dopo la soppressione dell’Ordine e la sua ricostituzione, a Palermo veniva riaperto il collegio della Compagnia proprio nell’ottobre del 1919, nella Villa Lisetta Whitaker, la parte più antica dell’odierno complesso di via Piersanti Mattarella, dove iniziarono le lezioni i suoi primi 37 studenti. Oggi l’oramai numerosa famiglia del Gonzaga di Palermo compie 100 anni e li festeggerà con un incontro di tutti gli ex-alunni, docenti ed i gesuiti, che in questi anni hanno condiviso un pezzo della propria vita con l’Istituto. Un momento per condividere ricordi, aneddoti, storie di vita e passione, ma anche un’occasione per sognare il futuro e consegnare ai giovani radici e ali dell’impegno educativo della Compagnia di Gesù a Palermo. Infatti oggi, Venerdì 29 novembre, a partire dalle 17, nei locali dell’Istituto Gonzaga di Palermo, in via Piersanti Mattarella 38/42, si svolgerà l’evento:«Cento anni tra i banchi del Gonzaga». In Auditorium l’incontro – testimonianza, aperto alla città, in cui numerosi ex alunni racconteranno la loro storia e come il percorso ignaziano ha influito nella professione e nel cammino personale. Introdurranno l’incontro «Una vita da Gonzaghino 2» padre Vitangelo Carlo Maria Denora, direttore generale dell’Istituto Gonzaga; l’avv. Francesco Marcatajo, Presidente dell’Associazione Ex alunni del Gonzaga; padre Damiano Pavone, ex alunno e rettore e oggi nella Comunità del Gonzaga; padre Jimmy Bartolo, presidente della Fondazione Gesuiti Educazione. A raccontare la propria storia, moderati dalla giornalista Milvia Averna, anche lei ex alunna del Gonzaga, saranno Nino Salerno, delegato alla internazionalizzazione di Sicindustria (diplomato nel 1970); Ignazio De Francisci, procuratore generale della Repubblica a Bologna, (diplomato nel 1970); Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo (diplomato nel 1981); Giovanni Scalia, presidente di Scalia Group e CEO di Gesap (diplomato nel 1996); Mario Imburgia, visiting professor dell’Università di Siena, (diplomato nel 1996); Eleonora Milazzo, ricercatrice dell’Università di Palermo (diplomata nel 2010). Seguirà alle 19, sempre in Auditorium, un saluto di padre Gianni Notari, presidente del Consiglio d’amministrazione del Gonzaga, e poi un momento di convivialità tra i partecipanti, che rivedranno gli spazi vissuti durante gli anni di scuola. Un incontro che si preannuncia ricco di emozioni, tra i padri gesuiti “storici”, i docenti che si sono avvicendati negli ultimi decenni e gli ex alunni di tutte le generazioni, tra cui molti volti noti. In mostra immagini e oggetti storici che ripercorrono la vita del Collegio dei gesuiti e della città in un secolo di storia. Durante la serata, nell’ottocentesca Casina Whitaker, il nucleo originario dell’Istituto, verrà inaugurata l’istallazione “Il caso della stella” di Desideria Burgio, a cura di Maria Rosa Sossai, che si inserisce nel programma della BAM-Biennale Arcipelago Mediterraneo, incentrata sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo. L’opera mette insieme una comunità di bambine e bambini dell’Istituto comprensivo Mattarella-Bonagia e del Gonzaga in grandi pannelli a forma di stella legati dal tema “Siamo tutte e tutti sotto lo stesso cielo”.

Questa giornata è un’occasione per fare memoria, ma anche per rivolgere lo sguardo verso il futuro. «Le scuole della Compagnia di Gesù in Sicilia – sottolinea padre Denorasono nate da un sogno condiviso tra Gesuiti e forze laiche attive della società che volevano costruire un mondo migliore e per questo dare una buona educazione ai propri figli, convinti proprio che una buona educazione potesse essere la risposta migliore ai cambiamenti del mondo che stavano vivendo e alle sue sfide. Se ci guardiamo attorno oggi, è davvero tempo di investire nuovamente in educazione di fronte alle fratture e alle sfide del nostro tempo, ed è certamente tempo di rinnovare quel patto tra Gesuiti e forze attive della società per guardare un po’ più avanti… al futuro».

Gonzaga, ginnastica all'aperto

Giuseppe Pagano

Direttore editoriale