Caro voli Sicilia. Cancelleri: “Subito tariffe sociali e rimborsi”

Emendamento per la tariffa sociale contro il rincaro dei collegamenti aerei con la Sicilia

L’idea è di inserire in manovra la concessione ai cittadini-viaggiatori dei rimborsi in determinati periodi dell’anno. Sei mesi in totale: tre a cavallo delle ferie estive e tre a cavallo delle festività natalizie. Si tratterebbe però di rimborsi, che comunque lascerebbero il problema risolto a metà, intervenendo sull’ingiustizia ma non sulla necessità di sopportare comunque l’acquisto di biglietti troppo cari.

Il vice ministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri bacchetta la Regione siciliana, colpevole di non avere fatto istanza per inserire anche gli scali di Palermo e Catania tra i beneficiari della continuità territoriale, grazie alla quale sono state autorizzate le tratte sociali per i collegamenti aerei tra la Sicilia e le isole minori di Pantelleria e Lampedusa e a breve entreranno in servizio pure per gli scali di Trapani e Comiso.
Immediata la risposta del governo Musumeci. “Lunedì mattina sul tavolo del ministero ci sarà il formale documento della Regione siciliana che ufficializzerà la richiesta di continuità territoriale per gli aeroporti di Palermo e Catania”, replica l’assessore ai Trasporti Marco Falcone.

“I voli da e per la Sicilia costano troppo? La soluzione c’è ed è a portata di mano. Anziché chiedere l’elemosina a Roma, il presidente Musumeci dovrebbe pretendere l’applicazione dell’articolo 22 dello Statuto siciliano e partecipare così con un proprio rappresentante alla ‘formazione delle tariffe ferroviarie dello Stato ed alla istituzione e regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazioni e trasporti, terrestri, marittimi ed aerei, che possano comunque interessare la Regione’. Ecco cosa prevede la norma, mai applicata”. A ricordarlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Antonio De Luca, intervenendo su un tema, quello dei rincari aerei per i cittadini siciliani, che si ripropone ad ogni festività e che ha effetti non solo sui passeggeri ma pure sulle merci. “Invece – prosegue De Luca – all’interno dell’Enac, che già non dovrebbe avere competenze sulla Sicilia, non c’è neanche un rappresentante che tuteli e faccia sentire la voce delle nostra Regione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con numeri, dati e tariffe da vergogna. Forse è più facile fare la passerella a Pontida e inneggiare al regionalismo differenziato, anziché applicare il nostro statuto. La norma richiamata, tra l’altro, si concilia perfettamente con il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, che riconosce i diritti dell’insularità, e con la conseguente risoluzione del Parlamento europeo che, però, non ha avuto sinora alcun seguito. Leggere i post di Armao o le dichiarazioni di Falcone o notare l’atteggiamento supino di Musumeci nei confronti del governo centrale mi convince sempre di più che se non si cambia registro per la Sicilia le possibilità di uscita da questo tunnel è molto lontana”.

Secondo il Codacons, il caro biglietti aerei «viola il diritto costituzionale dei siciliani alla libertà di movimento» e questo potrebbe portare a ipotizzare i reati di «sequestro di persona, estorsione e di altra fattispecie».
«Alla luce della recente soppressione dei voli della compagnia Vueling tra la Sicilia ed il resto d’Italia – osserva il Codacons – e la conseguente rarefazione dei collegamenti aerei con l’ulteriore lievitare dei prezzi dei biglietti da parte delle due compagnie rimaste, ovvero Alitalia e Ryanair. Soprattutto durante il periodo delle prossime festività, a molti siciliani meno abbienti sarà impedito di lasciare o raggiungere l’Isola, a causa delle scandalose tariffe che superano 500 euro a tratta, considerato che il trasporto aereo è l’unico mezzo di collegamento di cui può servirsi un siciliano in assenza di tutte le altre infrastrutture, a iniziare dall’alta velocità ferroviaria».
«Non si può far pagare un volo nazionale come fosse un volo intercontinentale – aggiunge il Codacons – perché questo significa privare i cittadini meno abbienti della libertà fisica e di locomozione, sia pure non in modo assoluto, e può configurare il delitto di sequestro di persona»

Afferma il deputato di Forza Italia alla Camera, on. Matilde Siracusano: “Quello che oggi tramite un’interpellanza urgente abbiamo chiesto in Aula è un riequilibrio territoriale attraverso una norma che permetta di ‘calmierare’ il costo dei biglietti aerei per e dalla Sicilia. Ai silenzi del Governo abbiamo risposto incalzanti, chiedendo rispetto per i siciliani. Fino a quando il costo di un volo aereo per e dalla Sicilia non tornerà ad essere dignitoso e per tutti, vigileremo affinché il Governo, dalle parole passi ai i fatti”.


(Nella foto: Giancarlo Cancelleri e Matilde Siracusano)


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