Cooperative sociali, raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro

“Dopo 27 lunghi mesi di trattative, firmata finalmente questa notte la pre-intesa per il rinnovo del contratto della cooperazione sociale”, dichiara Michele Cappadona, presidente regionale dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane.

Michele Cappadona, presidente Agci Sicilia
Michele Cappadona, presidente Agci Sicilia

“Una criticità risolta in un momento in cui le politiche di accoglienza e integrazione e le politiche occupazionali sono più che mai argomenti di stringente attualità. AGCI esprime soddisfazione per gli ottimi contenuti dell’accordo, che dà risposte concrete agli addetti del settore, donne e uomini dai diversi profili professionali che operano per il benessere della comunità garantendo numerosi servizi necessari e delicati, come assistenza domiciliare, servizi residenziali per anziani e disabili, servizi alla prima infanzia, servizi di accoglienza migranti e lotta alle dipendenze”.
Fp Cgil, Cisl Fp, Fisacat Cil, Uil Fpl e Uiltucs, per la parte sindacale, e Agci, Confcooperative e Legacoop, come parte datoriale, hanno raggiunto l’intesa che circa 400mila soci e lavoratori delle cooperative attendevano da 7 anni. I contenuti della pre-intesa saranno sottoposti alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che si concluderà entro il 15 maggio: solo dopo l’approvazione sarà apposta la firma definitiva.

“Una disciplina sulla banca delle ore, un premio territoriale di risultato legato non ad elementi fissi ma a performance aziendali, la stagionalità sui contratti a termine, gli accordi di gradualità per consentire a imprese e a territori in difficoltà di gestire la parte economica del rinnovo. Questi i punti salienti del Rinnovo del contratto delle cooperative sociali riferite al triennio 2017- 2019 che prevede, inoltre, un aumento economico di 80 Euro pari al 5,9%, rispetto alla retribuzione, in tre tranches e l’erogazione di una “tantum” a copertura delle vacatio contrattuale di 7 anni, oltre al rafforzamento dell’istituto della previdenza complementare con un incremento dall’1% all’1,5%. Su quest’ultimo aspetto, l’Istituto della Previdenza integrativa, dopo la nascita del Fondo Unico della Previdenza Complementare della Cooperazione rappresenta un elemento valoriale del Rinnovo di questo contratto”. Sintetizza in una nota Giuseppe Gizzi, Responsabile delle Relazioni Industriali dell’AGCI.

Segnaliamo altri dettagli sugli aspetti significativi contenuti nell’accordo:
– esclusi dal comporto di malattia (durata massima del diritto alla conservazione del posto di lavoro) i casi di gravi patologie oncologiche, cronico degenerative ingravescenti comprovate da documentazione medica, le giornate per le terapie salvavita e di ricovero ospedaliero;
– riconosciute le 11 ore di riposo tra un turno e l’altro;
– inserito l’istituto di vestizione e svestizione, da definire in fase decentrata;
– clausola di stabilizzazione che prevede la trasformazione del 20% dei lavoratori con contratto a termine;
– rivisitato l’art. 47 sull’inquadramento del personale, ed inserite nuove figure professionali;
– istituito un nuovo articolo sul congedo per le donne vittime di violenza di genere;
– evidenziata la mensilizzazione delle retribuzioni previste nell’art 75;
– istituito il Premio Territoriale Retributivo con definizione nelle trattative di secondo livello

Per quanto riguarda la parte economica, le parti hanno convenuto di dare copertura sulla base di parametri condivisi riferiti al periodo 1 Gennaio 2017 – 31 Dicembre 2019 all’erogazione di una-tantum di 300 euro, che sarà corrisposta ai lavoratori in 2 soluzioni:
– 200 euro all’atto della sottoscrizione;
– 100 euro nel mese di Luglio 2019.
Oltre all’una-tantum le parti convengono di incrementare i minimi conglobati della retribuzione con le decorrenze individuate come segue:
– 35 euro a Novembre 2019 al livello C1
– 25 euro ad Aprile 2020 al Livello C1
– 20 euro a Settembre 2020 al Livello C1

Inoltre le parti hanno convenuto di innalzare la percentuale destinata alla previdenza complementare di cui all’art.86 dello 0.5%, aggiuntivo a quanto previsto.
Per la Copertura dell’assistenza sanitaria integrativa è dovuto un contributo per ogni lavoratore pari a 5 euro mensili.

Dario Fidora

Direttore editoriale