World Press Liberty Day, risoluzione Parlamento UE e auspicio Assostampa

Il Parlamento Europeo ha celebrato oggi, 3 maggio, la XXV Giornata mondiale della libertà di stampa voluta dalle Nazioni Unite, con l’approvazione di una risoluzione su pluralismo e libertà dei media. Esprime soddisfazione Caterina Chinnici, eurodeputata di S&D: “Libertà di espressione e fondatezza dell’informazione significano democrazia, sono valori acquisiti nel tempo che abbiamo il dovere di difendere”.

Il testo approvato a larga maggioranza a Bruxelles accoglie anche alcuni emendamenti sostenuti dalla stessa Caterina Chinnici sulla protezione dei giornalisti di inchiesta, sul contrasto alle fake news e ai contenuti illeciti e sull’alfabetizzazione mediatica. “I giornalisti d’inchiesta vanno tutelati sia con un quadro normativo adeguato, sia con organi indipendenti in grado di monitorare i casi di intimidazione e violenza nei loro confronti – aggiunge l’europarlamentare siciliana – e la risoluzione approvata oggi vuole proprio riaffermare con forza che la libertà di informazione deve essere difesa attivamente dalle istituzioni”.

“La risoluzione ha però un respiro più ampio e guarda anche all’universo dei new media”, aggiunge Caterina Chinnici, “perché se per un verso Internet ha amplificato la libertà di espressione, per l’altro ha dato spazio a pericolosi fenomeni come le fake news, la propaganda terroristica online e il cyberbullismo. Da qui la necessità di riequilibrare libertà di espressione, esigenze di sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali e della dignità della persona, e credo che il documento approvato centri l’obiettivo”.
Tra le proposte sostenute da Caterina Chinnici e accolte nel testo, la richiesta agli stati membri dell’UE di istituire organismi di regolamentazione in collaborazione con le organizzazioni dei giornalisti che possano documentare violenze, minacce o pressioni subite dai reporter e occuparsi della loro tutela a livello nazionale. Inoltre, si chiede alla Commissione Europea e agli stati membri di investire risorse sull’alfabetizzazione mediatica per consentire agli utilizzatori del web di riconoscere più facilmente notizie e contenuti falsi, mentre ai gestori di social media si chiede di sviluppare strumenti che consentano agli utenti di segnalare potenziali fake news. La risoluzione propone anche tutele per gli informatori che agiscono nell’interesse pubblico rivelando casi di malaffare e, infine, misure per contrastare la pubblicazione di contenuti illeciti, tra cui quelli legati alla propaganda terroristica, alla pedopornografia e al cyberbullismo.

Assostampa, in grave pericolo libertà di stampa e autonomia del giornalista

Il World Press Liberty Day celebra oggi la Libertà di stampa che è difficile ottenere nei Paesi con regimi dittatoriali o soffocati dalla dilagante corruzione anche degli apparati statali, libertà che è altrettanto difficile – hanno dichiarato il segretario regionale Roberto Ginex e il segretario provinciale di Assostampa Catania, Daniele Lo Porto – anche in quelle regioni dove le aziende editoriali sono in contrazione, restringono gli spazi professionali, riducono le risorse economiche, spesso trincerandosi dietro la crisi economica, che è reale, ma anche pretesto per limitare la libertà professionale, abbassare il livello qualitativo dell’informazione ridotta a un prodotto usa e getta, a basso costo e di scarsa qualità. La libertà di stampa, l’autonomia del giornalista è messa in pericolo non solo dalle minacce del mafioso, ve ne sono casi recenti, o dai colletti bianchi che ricorrono in sede civile, da amministratori pubblici miopi o politici volgari, ma dalla mancanza di garanzie contrattuali, di compensi dignitosi, anzi sempre più miseri e saltuari, dalla velocizzazione dei tempi che impediscono controlli e verifiche, come impone il codice deontologico, sempre meno conosciuto dai nuovi “operatori dell’informazione”.

In questo contesto, ai giornalisti, in particolar modo ai free lance, collaboratori, corrispondenti, precari, va espresso l’augurio che possano lavorare con dignità, serenità e condizioni contrattuali e professionali adeguate”, hanno concluso Ginex e Lo Porto.


L’assemblea generale dell’ONU ha dichiarato il 3 maggio la Giornata mondiale della libertà di stampa per evidenziare l’importanza della libertà di stampa e ricordare ai governi i loro doveri per far rispettare l’articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti umani e celebrare l’anniversario della dichiarazione di Windhoek, sui principi della stampa libera, emessi da giornalisti africani nel 1991.
L’UNESCO ricorda la giornata della libertà di stampa conferendo il premio UNESCO/Guillermo Cano World Press Freedom Prize a individui, organizzazioni o istituzioni che hanno dato un contributo evidente alla difesa e/o alla promozione della libertà di stampa ovunque nel mondo, specialmente quando essa è minacciata. Creato nel 1997, il premio è assegnato da una giuria indipendente di 14 giornalisti professionisti, e dagli stati membri dell’UNESCO.
Il nome del premio è in onore di Guillermo Cano Isaza, giornalista colombiano che è stato ucciso davanti agli uffici del suo giornale il 17 dicembre 1986.