Vucciria, Uwe va via: “Ma se toccano la mia arte dovranno risarcirmi con 100 mila euro” (video)

L’artista lo definisce “l’ultimo regalo a Palermo di Uwe“, la terza opera di una trilogia, intitolata ‘la bellezza di fregare‘, successiva a “La bellezza dell’abusivismo” e a “La bellezza della bugia”. Uwe Jaentsch e Costanza Lanza di Scalea oggi hanno lasciato il terzo piano di Palazzo Mazzarino, dove sono arrivati gli addetti della polizia municipale. Prima Uwe ha tenuto una conferenza stampa in cui ha spiegato come abbia voluto lasciare un ultimo dono a Palermo, la stanza di compensazione, appunto (oggi il soffitto dove erano stati dipinti dei fiori è stato interamente coperto di vernice nera). Ma se il regalo è gratuito, la sua distruzione per restaurare l’edificio per Uwe non potrà esserlo: “Questo è il mio regalo ai palermitani per il futuro – dice Uwe – ma quando io faccio un regalo, non può essere distrutto. Tutta la stanza di compensazione è un regalo, anche le poltrone e gli altri arredi, non può essere toccata perché è un’opera d’arte”.

L’opera di riqualificazione edilizia di Piazza Garraffello, insomma, per Uwe, non dovrà intaccare l’integrità della sua arte. Qualora dovesse succedere il contrario, l’artista austriaco è pronto a dare mandato al proprio legale, Valerio D’Antoni, per chiedere il risarcimento dei danni per 100 mila euro. Una cifra che tiene conto dell’affetto per i palermitani: “A Milano avrei chiesto di più” (un milione di euro, dice chi è presente, e Uwe pensa sia una cifra congrua). Già in passato Uwe e Costanza avevano espresso i loro dubbi sullo sgombero.