“Io incinta, assunta a tempo indeterminato anche qui in Sicilia”

La storia di Delia Barzotti, palermitana di nascita ma triestina d’adozione, ha fatto in poco tempo il giro del web diventando virale. La donna, rimasta incinta mentre il suo contratto era ancora a tempo determinato, ha ricevuto dall’azienda (la Cpi-Eng, che si occupa di ingegneria e progettazione) la proposta di un contratto a tempo indeterminato proprio nel momento di maggiore fragilità, quando cioè si trovava in dolce attesa. Lo stato di gravidanza, insomma, non ha fermato l’azienda, che al contrario ha scelto comunque di puntare su Barzotti.

Una storia a lieto fine ripresa in molti sui social, anche da Monica Lo Iacono, palermitana, che ha colto l’occasione per raccontare di essere protagonista di un episodio analogo, questa volta da parte di un’azienda siciliana. “Ho letto l’articolo con attenzione e con un sorriso – racconta sui social network -. Sapete, non bisogna andare troppo lontano per trovare storie così“.

La sua storia, insomma, è la stessa di Delia. Ma questa volta è avvenuta in Sicilia, al JM English di Palermo. “Un giorno – racconta Monica – una ragazza ha scoperto di essere incinta (e vomitava, vomitava, vomitava!). Quel giorno il suo contratto era in scadenza. Qualsiasi altra azienda le avrebbe detto: “auguri per la tua bambina, goditela a casa tua”, semplicemente salutandola a scadenza di contratto. La mia no”.

“La mia azienda, che non a caso chiamo Casa JM, ha tanti cuori e tante famiglie che nascono sotto il suo tetto. Nell’azienda dove ho la fortuna di lavorare, Daniela Li Vecchi (perché è anche bello fare i nomi e i cognomi) mi ha fatto firmare un contratto a tempo indeterminato con la mia bambina in arrivo. Queste sono cose che trasformano un posto di lavoro in un posto in cui voler vivere a tempo indeterminato. E, per dire, siamo in Sicilia“.

“Eri troppo preziosa per lasciarti andare” è il commento della datrice di lavoro, Daniela Li Vecchi, al post pubblicato da Monica sui social network.